Circolare 27 giugno 1899, n. 56


Passeggiata scolastica autunnale
per celebrare la Festa degli Alberi


Ai RR. Provveditori agli Studi
Ai Capi d'Istituti d'istruzione secondaria, classica, tecnica, e normale

 

Ai RR. Provveditori agli Studi
Ai Capi d'Istituti d'istruzione secondaria, classica, tecnica e normale
Benemerita cooperatrice delle mie riforme scolastiche è rAssociaziorie italiana Pro Montibus, che oltre al fine di promuovere il rimboschimento dei nostri monti, a tutela dell'igiene ed incremento dell'economia nazionale, si propone di favorire l' istruzione popolare, specie nei paesi di montagna.
Di così benefica propaganda io debbo sopra tutto compiacermi, perché a difesa degli alberi levai la voce in Parlamento fin dal 1877 . E in un discorso politico pronunziato il 17 marzo 1897 tornai sull' argomento con queste parole :


“ La sapienza degli antichi padri dichiarava sacre le selve. L'esecrabile fame dell'oro presso noi le distrusse. Quasi tutte le nazioni d'Europa ci superarono a gran forza per la coltura delle selve. Gii studi moderni della selvicoltura avrebbero perfezionato tra noi l'opera sacra dei nostri maggiori, se delle selve sacre ce ne fossero ancora, sottratte alla ignorante avidità dei ricompratori dei beni demaniali. Le selve sono salute e ricchezza: sono filtri stupendi e centri di produzione ossigenica, anzi di ossigeno; elettrizzato che è tra le più poderose difese contro gl'invisibili organismi malefici. Tutela dei climi equilibrano la temperatura; disciplinano le correnti dell'aria; provvedono alle condizioni igrometriche del sottosuolo; proteggono i colli nella loro coesione; difendono le praterie ; conservano le acque; a noi, che non abbiamo il carbon fossile, danno il combustibilé ; ci proteggono dalla grandine; e, poste sui monti, fanno da parafulmine. Noi deploriamo oggi la frequenza delle inondazioni; e se potessimo volgere a beneficio del rimboschimento sulle Alpi e sugli Appennini il denaro che ogni anno si disperde per riparare ai dilagamenti dei nostri fiumi, specialmente del Po, od alle alluvioni del Mezzogiorno, i gravissimi danni, che dobbiamo lamentare, sarebbero immensamente ; dotti di numero e di quantità ”.

Con le circolari del 20 luglio e del 12 settembre 1898 e principalmente con le Istruzioni e i Programmi approvati con R. Decreto 10 aprile 1899 diedi ordine e norma all'insegnaménto pratico delle prime nozioni di agricoltura nelle scuole elementari, per quanto si poteva fare con provvedimenti d'ordinaria amministrazione. Così procurai di educare tutti i figli del popolo al rispetto e al l'amore degli alberi.

Vorrei però che anche i giovinetti e le giovanette che frequentano le scuole secondarie e le normali serbassero vivo ed operoso un culto, che è nobile contrassegno di cooperazione civile ai grandi interessi sociali.

A conseguire il fine possono saviamente cooperare gl'insegnanti di scienze naturali e quelli di agraria.

Ma sarebbe bene che anche i capi degl'istituti, gli altri insegnanti e gli alunni dessero insieme qualche pubblica prova del pensiero e del sentimento loro e fornissero così al popolo un esempio di gentilezza e di rettitudine.
Non abbiamo noi le sterminate estensioni di terra, possedute dalle Comunità e dagli Stati d'America, che hanno sancito per legge l' Arbor Day, ossia il giorno festivo dell'albero, in cui ogni cittadino ha l'obbligo di riconoscere, con la piantagione di un albero su pubblico terreno, che le piante sono elemento precipuo di sanità e di ricchezza.
Ma ci è dato forse conseguire lo .stesso fine con elementi più semplici e in più modesta maniera.

Le autorità scolastiche, d'accordo con le amministrazioni comunali, coi sodalizi agrari e coi proprietari di terre, possono, appena chiusa la sessione i autunnale degli esami, promuovere gite campestri degl'istituti secondari e normali per celebrare la festa educatrice degli alberi nella forma che i mezzi delle scuole e gli aiuti esteriori consentiranno.

La festa avrà decoro unicamente dalla semplicità dell'operazione di affadare all a terra uno di quegli alberi, che sono i più adatti alla silvicoltura della regione, e dalle parole che uno degli insegnanti prònunzierà per chiarire il significato e lo scopo della passeggiata scolastica . Confido che per la solerzia dei Provveditori agli studi e dei capi degli Istituti la mia proposta sarà attuata fin dall'ottobre p.v.

Il Ministro: G. Baccelli