IL Monumento è a Roma in Piazza Salerno

PIAZZA SALERNO

INAUGURAZIONE
21 Aprile 1931
La data del 21 Aprile rappresenta la data della fondazione di Roma (753 a.C. ), pertanto assume un valore simbolico e commemorativo notevole per la propaganda Fascista .
La notizia dell' inaugurazione del Monumento a Guido Baccelli non è nelle prime pagine dei giornali, occupate invece dalle celebrazioni del " Natale di Roma ", della Festa del Lavoro e dell' Inaugurazione di diverse Opere Pubbliche appena ultimate .

21 Aprile 1931

23-24 Aprile 1931

La notizia dell' inaugurazione del monumento a Guido Baccelli la troviamo sul Messaggero di Roma del giorno Giovedì 23 Aprile 1931 

TRASCRIZIONE
MONUMENTO A GUIDO BACCELLI
Alle ore 10, in piazza Salerno, è stato solennemente inaugurato, dal Governatore Prìncipe Boncompagni Ludovisi ; il monumento a Guido Baccelli.
Oltre al senatore Alfredo Baccelli, figlio dell'illustre clinico e la consorte contessa Annlna, hanno presenziato alla cerimonia: l'onorevole Federzoni i Presidente del Senato, l'on. Pellizzari in rappresentanza delia Camera dei Deputati, don Piero Colonna Preside della Provincia, il prefetto Montuori, il generale Vaccari comandante il Corpo d'Armata, il gen. Pugliese. l'on. Orsolini Cencelli Commissario dell'Opera Nazionale, senatori, deputati, numerosi discepoli dell'illustre Maestro td , una folla di popolo convenuta per rendere l'omaggio della sua memore devozione al grande concittadino.
li Governatore di Roma ha pronunziato un discorso nel quale dopo aver ricordato che Guido Baccelli era romano passa ad illustrarne le altissime qualità.
Egli, dice l'oratore, fu un potente diagnosticatore al lume delle conoscenze biologiche, istologiche e patologiche e allenò e modificò il suo pensiero seguendo i continui progressi li esse.
La grande opera di geniale e appassionato educatore di più generazioni è sostenuta da un patrimonio di lavori, di medicina clinica e scientifica, ove rifulgono tutti i doni della sua mente dotta : spirito d'iniziativa, indagine esatta, profonda osservazione.
Largo, poderoso è il contributo da lui portato negli studi di patologia e di clinica nelle malattie del cuore : opera ricca di originalità e di dati preziosi per ulteriori ricerche. Sua è l'idea di aprire ai farmaci la via delle vene sua l'applicazione dell'uso dell' ossigeno in terapia e sue mille altre geniali soluzioni di ardui problemi nella cura dei morbi, cui si dedicava come ad una missione, assolvendola con l'altezza del suo Intelletto e con la magnanimità del suo cuore.
L'oratore ricorda poi che la vita di Guido Baccelli fu costantemente ispirata e guidata da due nobilissime passioni, le quali fanno di lui un precursore del Fascismo, perchè dal Fascismo sono state poste tra i capisaldi della sua azione rigeneratrice: il culto della romanità e l' agricoltura.
Il Governatore accenna quindi ai monumenti magnifica testimonianza del nostro passato, danneggiati o deformati dalla barbarie, che Guido Baccelli volle fossero rimessi in luce, e rileva che scienziato, medico, educatore, archeologo, uomo di Stato, Guido Baccelli fu l'espressione più schietta e geniale del romanesimo.
Perciò, o signori — termina il Governatore — all'appello fascista degli scomparsi che tiene meritarono dalla Patria, rispondiamo per Guido Baccèlli : « Presente ».
Mentre un lungo, caloroso applauso salutava la fine del discorso del principe Boncompagni Ludovisi, è stato tolto il velario che coprila il monumento su cui è poi stata apposta una corona di alloro con bacche dorate. Le autorità e la folla, a capo scoperto, hanno salutato romanamente.

IL _PROGETTO
Il Monumento a Guido Baccelli , inaugurato a Roma il 21 aprile 1931 in Piazza Salerno , è un caso particolare : non risulta un architetto distinto dallo scultore .
- Autore del monumento : Attilio Selva . Fu lui a progettare e realizzare l'intero complesso monumentale, che comprende sia la concezione architettonica (il piccolo tempietto con tre colonne in travertino e le stele in peperino) sia le parti scultoree in bronzo.
Per quanto riguarda la committenza :
- L'iniziativa nacque dal Comitato nazionale per le onoranze a Guido Baccelli , presieduto dal professor Vittorio Ascoli .
- Poiché la sottoscrizione pubblica non raccolse fondi sufficienti, nel 1926 il Comitato trasferì quanto raccolto al Governatorato di Roma , che completò il finanziamento, bandì un concorso e affidò l'esecuzione ad Attilio Selva .

Scultore
Attilio Selva Scultore italiano (Trieste, 3 febbraio 1888 – Roma, 1970), formatosi tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Figura di spicco della scultura italiana del “ritorno all'ordine” , attraversò il simbolismo, il classicismo e la produzione monumentale pubblica tra le due guerre, contribuendo a definire l'estetica figurativa del suo tempo.
( Nascita: Trieste, 3 febbraio 1888 - Morte: Roma, 1970 - Formazione: allievo di Leonardo Bistolfi a Torino )

Comitato nazionale per le onoranze a Guido Baccelli
Il Comitato nazionale per le onoranze a Guido Baccelli è un organismo commemorativo italiano istituito per coordinare le celebrazioni, i monumenti e le iniziative dedicate a Guido Baccelli (1830–1916), figura di rilievo nella medicina e nella vita politica dell'Italia postunitaria. Il comitato rappresenta un tipico esempio di ente pubblico temporaneo destinato a promuovere la memoria di personalità nazionali di particolare valore civile e culturale.
Origine e scopo
Il comitato venne costituito in seguito alla morte di Baccelli, per iniziativa di autorità pubbliche e accademiche, con l'obiettivo di organizzare le onoranze ufficiali e preservarne il ricordo. Tali comitati nascevano spesso su decreto ministeriale o su impulso parlamentare, in linea con la prassi di celebrare figure eminenti della scienza e della cultura italiana.
Nel 1926 , non essendo sufficienti i fondi raccolti, trasferì il patrimonio al Governatorato di Roma , che assunse la realizzazione del monumento mediante concorso pubblico. Attività principali
Le attività del comitato comprendevano la raccolta di fondi, la realizzazione di monumenti o busti commemorativi, la promozione di cerimonie pubbliche e la pubblicazione di documenti biografici. In alcuni casi venivano anche sostenuti progetti educativi o borse di studio dedicate a studenti di medicina, disciplina di cui Baccelli fu esponente illustre.
Rilevanza storica
Il Comitato nazionale per le onoranze a Guido Baccelli riflette il clima di celebrazione civile e patriottica dell'Italia tra Ottocento e Novecento, in cui la memoria dei protagonisti della modernizzazione del paese era coltivata come strumento di educazione civica e orgoglio nazionale. Tali comitati sono oggi parte della documentazione storica conservata in archivi pubblici e biblioteche istituzionali.
Eredità
Le iniziative promosse dal comitato contribuirono alla creazione e alla conservazione di monumenti e intitolazioni (strade, istituti scolastici, reparti universitari) che mantengono viva la memoria di Baccelli. L'attività del comitato rimane un esempio significativo di come l'Italia unitaria celebrava i suoi protagonisti attraverso strumenti istituzionali di memoria collettiva. 
La situazione negli anni Venti e Trenta
Dalla documentazione disponibile emerge che i Comitati nazionali per le onoranze del primo Novecento erano, nella quasi totalità dei casi:
- costituiti ad hoc per celebrare una determinata personalità o ricorrenza;
- promossi da personalità della cultura, enti locali, ministeri o associazioni;
- privi di una disciplina legislativa generale che ne regolasse nascita, composizione e funzionamento.
In altre parole, non esisteva una legge del Regno d'Italia che istituisse una categoria giuridica denominata "Comitati nazionali per le onoranze" .
Essi erano normalmente:
- costituiti mediante un atto costitutivo sottoscritto dai promotori;
- talvolta riconosciuti o sostenuti da Ministeri, Comuni o dal Governatorato di Roma;
- regolati, dal punto di vista civilistico, dalle norme sulle associazioni e sui comitati previste dal Codice civile del 1865 (poi dal Codice civile del 1942), senza una normativa speciale dedicata.

OGGI 2026
La prima disciplina organica dei Comitati Nazionali per le celebrazioni è introdotta con la:
- Legge 1 dicembre 1997, n. 420 , che attribuisce allo Stato la facoltà di istituire e finanziare Comitati nazionali per celebrazioni e manifestazioni culturali, oggi presso il Ministero della Cultura.


FOTOGRAFIA ORIGINALE DAL MESSAGGERO

FOTOGRAFIA CON MIGLIORAMENTI A.I. DAL MESSAGGERO

FOTOGRAFIA CON MIGLIORAMENTI A.I. DAL MESSAGGERO

Per dovere di cronaca riportiamo una pagina del
Mattino in cui nel riquadro in rosso risulta evidente il grande lavoro della " Propaganda Fascista " nel periodo Storico in esame.

21-23 Aprile 1931

OGGI 18 GIUGNO 2026

PIAZZA SALERNO






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