Quadro Normativo Completo

Circolare 27 giugno 1899, n. 56


Passeggiata scolastica autunnale
per celebrare la Festa degli Alberi


Ai RR. Provveditori agli Studi
Ai Capi d'Istituti d'istruzione secondaria, classica, tecnica, e normale

 

Ai RR. Provveditori agli Studi
Ai Capi d'Istituti d'istruzione secondaria, classica, tecnica e normale
Benemerita cooperatrice delle mie riforme scolastiche è rAssociaziorie italiana Pro Montibus, che oltre al fine di promuovere il rimboschimento dei nostri monti, a tutela dell'igiene ed incremento dell'economia nazionale, si propone di favorire l' istruzione popolare, specie nei paesi di montagna.
Di così benefica propaganda io debbo sopra tutto compiacermi, perché a difesa degli alberi levai la voce in Parlamento fin dal 1877 . E in un discorso politico pronunziato il 17 marzo 1897 tornai sull' argomento con queste parole :


“ La sapienza degli antichi padri dichiarava sacre le selve. L'esecrabile fame dell'oro presso noi le distrusse. Quasi tutte le nazioni d'Europa ci superarono a gran forza per la coltura delle selve. Gii studi moderni della selvicoltura avrebbero perfezionato tra noi l'opera sacra dei nostri maggiori, se delle selve sacre ce ne fossero ancora, sottratte alla ignorante avidità dei ricompratori dei beni demaniali. Le selve sono salute e ricchezza: sono filtri stupendi e centri di produzione ossigenica, anzi di ossigeno; elettrizzato che è tra le più poderose difese contro gl'invisibili organismi malefici. Tutela dei climi equilibrano la temperatura; disciplinano le correnti dell'aria; provvedono alle condizioni igrometriche del sottosuolo; proteggono i colli nella loro coesione; difendono le praterie ; conservano le acque; a noi, che non abbiamo il carbon fossile, danno il combustibilé ; ci proteggono dalla grandine; e, poste sui monti, fanno da parafulmine. Noi deploriamo oggi la frequenza delle inondazioni; e se potessimo volgere a beneficio del rimboschimento sulle Alpi e sugli Appennini il denaro che ogni anno si disperde per riparare ai dilagamenti dei nostri fiumi, specialmente del Po, od alle alluvioni del Mezzogiorno, i gravissimi danni, che dobbiamo lamentare, sarebbero immensamente ; dotti di numero e di quantità ”.

Con le circolari del 20 luglio e del 12 settembre 1898 e principalmente con le Istruzioni e i Programmi approvati con R. Decreto 10 aprile 1899 diedi ordine e norma all'insegnaménto pratico delle prime nozioni di agricoltura nelle scuole elementari, per quanto si poteva fare con provvedimenti d'ordinaria amministrazione. Così procurai di educare tutti i figli del popolo al rispetto e al l'amore degli alberi.

Vorrei però che anche i giovinetti e le giovanette che frequentano le scuole secondarie e le normali serbassero vivo ed operoso un culto, che è nobile contrassegno di cooperazione civile ai grandi interessi sociali.

A conseguire il fine possono saviamente cooperare gl'insegnanti di scienze naturali e quelli di agraria.

Ma sarebbe bene che anche i capi degl'istituti, gli altri insegnanti e gli alunni dessero insieme qualche pubblica prova del pensiero e del sentimento loro e fornissero così al popolo un esempio di gentilezza e di rettitudine.
Non abbiamo noi le sterminate estensioni di terra, possedute dalle Comunità e dagli Stati d'America, che hanno sancito per legge l' Arbor Day, ossia il giorno festivo dell'albero, in cui ogni cittadino ha l'obbligo di riconoscere, con la piantagione di un albero su pubblico terreno, che le piante sono elemento precipuo di sanità e di ricchezza.
Ma ci è dato forse conseguire lo .stesso fine con elementi più semplici e in più modesta maniera.

Le autorità scolastiche, d'accordo con le amministrazioni comunali, coi sodalizi agrari e coi proprietari di terre, possono, appena chiusa la sessione i autunnale degli esami, promuovere gite campestri degl'istituti secondari e normali per celebrare la festa educatrice degli alberi nella forma che i mezzi delle scuole e gli aiuti esteriori consentiranno.

La festa avrà decoro unicamente dalla semplicità dell'operazione di affadare all a terra uno di quegli alberi, che sono i più adatti alla silvicoltura della regione, e dalle parole che uno degli insegnanti prònunzierà per chiarire il significato e lo scopo della passeggiata scolastica . Confido che per la solerzia dei Provveditori agli studi e dei capi degli Istituti la mia proposta sarà attuata fin dall'ottobre p.v.

Il Ministro: G. Baccelli

 

Regio Decreto 2 Febbraio 1902 n. 18

La " Festa degli Alberi " è istituita in tutti i Comuni del Regno

 

Vista la relazione del Nostro Ministro di agricoltura, industria e commercio per la istituzione della : __________" Festa degli Alberi ” ;

considerato che importa assicurare la rigor o sa osservanza della legge forestale, preordinata, fra l ' altro, a promuovere la conservazione e la ricostruzione delle nostre selve; considerato che le leggi hanno efficacia maggiore quando tro van o disposizioni buone di volontà e di ossequio nel costume del popolo considerato che a conseguire tal fine giovi l'istituzione della Festa degli Alberi in ciascun Comune del Regno; udito il Consiglio dei Ministri; sulla proposta dei nostri Ministri segretari di Stato per l'Agricoltura, l'Industria e il Commercio e per la Pubblica Istruzione; abbiamo decretato e decretiamo :

art. 1

È istituita in tutti i Comuni del Regno la Festa degli Alberi. Essa sarà celebrata ogni anno in un giorno festivo, di primavera o di autunno, e con l'intervento delle Autorità e della scolaresca.

art. 2

I Consigli comunali, su proposta del Sindaco e previo il parere delle Autorità forestali e scolastiche, stabiliranno annualmente il giorno, di che all'articolo precedente, e delibereranno sulla scelta del luogo e sulle modalità della festa.

art. 3

Le autorità scolastiche e i capi degli Istituti d'istruzione provvederanno ad assicurare la cooperazione della scolaresca ai fini morali ed economici della istituzione.

art. 4

Il personale forestale concorrerà coll'opera e col consiglio, tanto nei lavori preparatori, quanto in quelli esecutivi della Festa degli Alberi.

Art. 5

A cura dell'Amministrazione forestale saranno determinate le specie e le qualità occorrenti delle piantine boschive, che verranno prelevate dai vivai governativi.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella Raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 2 febbraio 1902

Vittorio Emanuele III

G. Zanardelli - G. Baccelli - N. Nasi

 

Circolare 10 Febbraio 1902 n. 64

Per l' Organizzazione della Festa degli Alberi

Ai Prefetti,

agli Ispettori forestali

Ai Sindaci del Regno

 

Accompagno copia del decreto reale 2 febbraio corrente che istituisce la Festa degli Alberi, da celebrarsi annualmente in tutti i comuni del Regno.

Dalla relazione che precede il decreto stesso si rilevano in modo chiaro e preciso i precetti e gl'intendimenti educativi ed economici, che hanno ispirato questo provvedimento.' Onde io mi asterrò dal raccomandare alle Autorità provinciali ed alle comunali di adoperarsi in ogni maniera affinché l'istituzione abbia quello svolgimento che l'Augusto Capo dello Stato vagheggiava nell'accoglierla sotto il Suo alto patrocinio.

Ricorderò piuttosto come io fin dal 1899, promuovendo nelle scuole la Festa degli Alberi, espressi il desiderio che la solennità fosse celebrata con grande parsimonia di spese e senza apparato di pompe, ma assumesse decoro dalla semplicità dell'atto e dalla presenza dei magistrati, dei sodalizi degli istituti d'educazione.

Uguale raccomandazione debbo fare adesso che l'istituzione ha preso forma e stabilità di festa nazionale ed oltre agli intenti educativi si propone di conseguire vantaggi immediati d'indole tecnica ed economica. La parsimonia è consigliata soprattutto dalla convenienza di rimuovere ogni ostacolo che potrebbe, a cagione di spese non compatibili con le risorse dei bilanci locali, ritardare o turbare le deliberazioni dei Consigli municipali.

D'altronde questo Ministero ha il dovere di concorrere alla buona riuscita della festa, non solo con l'aiuto di consiglio e di opera per parte dei funzionari preposti alle Ispezioni e ai Distretti forestali e degli agenti che sono alla loro dipendenza, ma anche con la somministrazione gratuita delle piante che all'uopo si dovranno prelevare dai vivai governativi. Da tale somministrazione sono, naturalmente, escluse le specie arboree che non abbiano carattere forestale e che perciò non vi sono coltivate a scopo di rimboscamento. opportuno provveduti.

In quanto alla designazione ( del tempo, più opportuno alla celebrazione della ; Festa degli Alberi, le Autorità forestali e le scolaresche, nel dare il loro parere, terranno conto, le prime, delle condizioni climatici culturali e le seconde delle esigenze del calendario scolastico delle provincie, onde non accada che la festa sia ordinata in tempo non propizio alla coltura boschiva e in giorni in cui gli istituti d'istruzione sono chiusi per ; le ferie annuali o gli alunni sono occupati negli esami.

Per ciò che riguarda la scelta del luogo, tutte le volte che si riscontrino favorevoli le condizioni climatiche e tecniche nel piccolo appezzamento di terreno, che in molti luoghi è annesso alle scuole elementari, si dovrà in esso, dopo opportuni accordi con l'Autorità scolastica, celebrare la Festa degli Alberi.

Quando manchi un terreno così fatto, conviene innanzi tutto dare la preferenza a terreni di proprietà comunale od a fondi posseduti da altre Amministrazioni pubbliche, che si prestino a silvicoltura o almeno permettano l'allevamento di un . piccolo numero di piante forestali.

La festa potrà celebrarsi egualmente ordinando la piantagione di alberi sui margini delle pubbliche vie, intorno alle piazze dei mercati, negli spazi disponibili nei poligoni di tiro a segno e nelle palestre scolastiche.

Ed in mancanza di terreni comunali o di altri Enti morali si farà ricorso alla cortese prestazione di proprietà private, sempreché sia l'assicurazione del proprietario che le piante saranno conservate con le necessarie cure e cautele.

L' amministrazione forestale ha l'obbligo di provvedere, d'accordo con le : Autorità comunali, per la custodia e le cure successive necessarie ad assicurare la buona riuscita delle piantagioni eseguite. Annualmente, e non più tardi , del 31 dicembre, gli Ispettori forestali invieranno a questo Ministero, insieme con una breve relazione, un prospetto delle feste degli alberi celebrate nei diversi comuni del proprio Ripartimento. Confido nell'autorevole cooperazione dei Prefetti ; dei Sindaci e delle altre Autorità allo scopo che il Governo del Re si è proposto col promuovere in mezzo al popolo una delle più nobili consuetudini delle genti civili.

Gradirò che mi si accusi ricevuta della presente.

Il Ministro (di agricoltura, industria e commercio) : G. Baccelli

 

 

Circolare 14 marzo 1902, n. 21
Per regolamentare la cooperazione
dell'istituzione scolastica alla organizzazione della Festa degli Alberi

 

Ai R. Provveditori agli Studi
Ai R. Ispettori scolastici circondariali
Ai Capi degli Istituti d’istruzione secondaria classica, tecnica e normale

È mio gradito dovere richiamare l’attenzione delle SS.VV. sul R. decreto n. 18 del 2 febbraio u.s. pubblicato nel “Bollettino Ufficiale” n. 8, col quale è istituita in tutti i Comuni del Regno la Festa degli Alberi.
Questa festa, come le SS.VV. sanno, non è nuova; fu celebrata in molti luoghi del Regno, per sémplice invito del Ministro dell’Istruzione, a cominciare dal luglio 1898.

È óra proposito del Governo che essa diventi stabile, e alla funzione educatrice che fin da principio le fu assegnata, aggiunga quella di assicurare la rigorosa osservanza della legge forestale, preordinata, fra l’altro, a promuovere la conservazione e la ricostruzione delle nostre selve.


Bisogna dunque che le SS VV. si adoprino a rendere cara ai giovani questa festa, sicché essa entri nei loro affetti e nelle loro abitudini, e riesca feconda di lieti, perenni, operosi ricordi. .
Le scuole d’ogni ordine e grado prenderanno parte alla festa, o insieme o separatamente, e con tutti gli alunni o solamente coi migliori, secondo che sarà giudicato più opportuno.
La festa sarà celebrata ogni anno, in un giorno di primavera o d’autunno, che sarà fissato dai Consigli comunali, su proposta del Sindaco, sentito il parere delle Autorità forestali e scolastiche.
I R. Provveditori agli studi e i R. Ispettori scolastici non si terranno paghi di attendere dal Comune l’indicazione del giorno fissato; ma, ove occorra, solleciteranno la decisione dell’Autorità comunale, e, innanzi tutto, prenderanno coi Capi degli istituti gli accordi preventivi, che sono indispensabili, perché la festa riesca ben ordinata, e gradita agli alunni ed alle famiglie.
Specialmente nelle città maggiori, che sono sede di molte scuole, sarà cura del R. Provveditore agli studi di promuovere adunanze preliminari dei Capi degli istituti, per avvisare anche ai mezzi economici, che potessero sembrare necessari.
Ripeto anch’io vivissima la raccomandazione, già fatta dal mio collega, Ministro dell’Agricoltura, che la festa si celebri con la maggior possibile semplicità, e col minor dispendio, anzi dóve non riesca assolutamente impossibile, senza spesa per parte degli allievi.
Gradirò di ricevere volta per volta dai R. Provveditori agli studi novità delle feste, che saranno celebrate nelle loro rispettive próvincie.
Il Ministro (della Pubblica Istruzione): N. Nasi

 

Circolare 30 Giugno 1907 n. 154

Prime nozioni di Agraria e Festa degli Alberi


Ai Prefetti presidenti dei Consigli scolastici provinciali del Regno


Stimo opportuno richiamare la speciale attenzione delle SS.LL, sulle disposizioni date in passato da questo Ministero in ordine all’insegnamento delle prime nozioni d’agricoltura nelle scuole elementari ed alla Festa degli Alberi, che dovrebbe celebrarsi ogni anno dagli alunni delle scuole primarie e secondarie del Regno.
È mio desidèrio che l’insegnamento dell’agraria nei limiti e col metodo che vennero stabiliti dai programmi e dalle relative istruzioni approvati col R.D. io aprile 1899 continui ad essere impartito in tutte le scuòle rurali provvedute del campicello e o orto sperimentale.

Per le altre sarà opportuno che le SS.LL. si adoperino presso i Comuni, gli enti morali e i privati facoltosi, affinché vogliano provvedere alla scuola pubblica elementare un piccolo tratto di terreno coltivabile, sia a titolo di dono, sia per concessione temporanea, duratura per almeno cinque anni.
E poiché tale insegnamento, data la limitazione dell’attuale orario scolastico, dovrebbe impartirsi in ore speciali, sarà cura dei Comuni, che bene intendono l’importanza della scuola popolare, di stabilire la corrispondente retribuzione a favore degli insegnanti che faranno lezioni pratiche d’agricoltura ai loro alunni, come è appunto stabilito nell’art. § 4° della legge 8 luglio 1904, n. 40.
Quanto alla Festa degli Alberi è pure mio desiderio che sia celebrata ad epoca opportuna, entro l’anno corrente, con l’osservanza delle norme stabilite dal R.D. 2 febbraio 1902 e dalla circolare ministeriale 14 marzo dello stesso anno n. 21.
Prego intanto le SS.LL. di volermi assicurare di aver ricevuto la presente e di aver date le disposizioni, che con essa raccomando.
Il Ministro (della Pubblica Istruzione): Rava

 

 

Circolare 11 Marzo 1909 n. 19

Festa degli Alberi


Ai Prefetti, Presidenti dei Consigli provinciali scolastici
Ai Regi Provveditori agli Studi
Agli Insegnanti delle scuole medie ed elementari


Richiamo di nuovo l’attenzione dèlie SS. LL. sulle istruzioni date con là circolare n. 154 del 30 giugno 1907 circa l’insegnamento delle prime nozioni di agraria e la Festa degli Alberi.


È mio intendimento che a questa festa, che per effetto del R. Decreto 2 febbraio 1902, n. 33 deve ce­ lebrarsi in tutti i Comuni del Regno, si associno le scuole, anzi che gl' insegnanti, ove manchino altre più autorevoli iniziative, se ne facciano promotori, e per mezzo delle autorità comunali prendano gli opportuni accordi con le autorità forestali.
Il Ministero di agricoltura, industria e commercio, com’è stabilito nella suà circolare n. 64 del io febbraio 1902, concorre di buon grado alla riuscita della festa, “ non solo con l’aiuto di consiglio e di opera per parte dei funzionari preposti alle ispezioni e ai Distretti forestali e degli agenti che sono alla loro dipendenza, ma anche con la somministrazione gratuita delle piante che all’uopo si dovranno prelevare dai vivai governativi ”.
Per ottenere queste piante i Comuni, i sodalizi locali, od i corpi insegnanti, che si facciano iniziatori della festa, dovranno prendere accordi con gli Uffici forestali locali per le proposte da farsi al Ministero di agricoltura.
Il Ministero dell’istruzione poi, giovandosi del piccolo fondo inscritto per questo scopo nel proprio bilancio, intende incoraggiare la celebrazione della festa col concedere all’uopo un piccolo aiuto ad un Comune e un premio ad un maestro per ogni provincia secondo le proposte che gli saranno fatte dai Consigli scolastici provinciali, entro il 31 maggio p.v. .

Gradirò infine che della festa celebrata in ogni Comune i RR. Provveditori agli studi mi trasmettano le brevi relazioni che riceveranno dal comune o dagli insegnanti, relazioni che mi riservo di raccogliere o di riassumere, ove sembri opportuno, in una pubblicazione ufficiale.
Il Ministro (della Pubblica Istruzione): Rana.

 

Circolare 8 aprile 1910, n. 26
Celebrazione della Festa degli Alberi


Ai SS. Prefetti, Presidenti dei Consigli scolastici provinciali
Ai RR. Provveditori agli Studi
Agli Insegnanti delle scuole medie ed elementari


Rammento alle SS. LL. le istruzioni date con la circolare n. 154 del 30 giugno 1907, intorno l’insegnamento delle prime nozioni d’agraria nelle scuole elementari e la celebrazione della Festa degli Alberi.
Rispetto a quest’ultima, poiché è mio intendiménto che alla sua celebrazione si dia la maggior larghezza e si conferisca significato di civile solennità, invito le autorità scolastiche ed esorto i Municipi a collaborare attivamente, nel concorde intento di richiamare gl’italiani all’amóre delle selve, che tanta parte sono della ricchezza nazionale.
Ove però non sovvengano nei Comuni altre iniziative, vedrò volentieri che gli insegnanti medesimi se ne pongano a capo, e, per mezzo delle autorità municipali, si mettano opportunamente d’intésa con gli ufficiali dipendenti del Ministrò d’agricoltura il quale, a norma della sua circolare io febbraio 1902, n. 64,concorrerà ancora con la somministrazione gratuita delle piante, prelevandole dai vivai governativi.

Entro il venturo mese di maggio, non più tardi del giorno 31, attenderò che, per tutti i Comuni della provincia ove siasi celebrata la Festa degli Alberi, gli uffici scolastici mi trasmettano le relazioni compilate sull’argo- mento dalle autorità municipali e dagli insegnanti promotori, insieme con una notizia degli ispettori scolastici delle relative circoscrizioni.
Il Ministèro, esaminatele con ogni diligenza, assegnerà ai Municipi e agli insegnanti più meritevoli sussidi e premi in danaro, nella modesta misura consentitagli dal non largo fondo stanziato a tal fine nel suo bilancio

Il Ministro (della Pubblica Istruzione): Credaro

Circolare 27 settembre 1910, n. 51

Festa degli Alberi


Ai RR. Prefetti, Presidenti dei Consigli
V scolastici provinciali
Ai Regi Provveditori agli Studi
Agli Insegnanti delle scuole medie ed elementari


Dalle notizie che le Autorità scolastiche mi hanno inviato e dalle relazioni pubblicate nei giornali, ho desunto, e non senza il più vivo compiacimento, che la Festa degli Alberi è tornata in onore, assumendo importanza speciale, pel fatto che ad essa anche il popolo ha largamente partecipato.
E tale partecipazione e quanto di meglio si poteva desiderare, poiché scopo precipuo di questa festa si è quello di richiamare gli italiani all’amore per l’agricoltura, sorgente di benessere nazionale, ed al godimento estetico offerto dalle naturali bellezze, che son vanto del nostro Paese.


Crescere i giovanetti al culto di tali bellezze, è una delle più importanti e benefiche funzioni della scuola e della famiglia; onde mi auguro che nell’avvenire la Festa degli Alberi acquisti sempre maggiore importanza.
Affinché essa raggiunga anche il fine pratico del rimboschimento, le autorità comunali, gli insegnanti e quanti se ne faranno promotori, procederanno,secondo l’intesa corsa fra il Ministero della pubblica istruzione e quello dell’agricoltura, di pieno accordo con le autorità forestali, sia per la designazione del tempo e della località in cui eseguire le piantagioni, sia per la scelta delle semenze e degli arboscelli da piantare.
Sono lieto, a tal riguardo, di partecipare agli insegnanti e alle autorità comunali che la Federazione delle associazioni “ Pro Montibus ” ed enti affini, con sede in Bologna, presieduta dall’on. G.B. Miliani, ha cortesemente offerto il suo ausilio, per facilitare, con suggerimenti, con invio di semenze e anche con prestazioni d’opera, l’iniziativa di quanti vorranno rivolgersi alla Federazione stessa.

Converrà però che tanto per l’autunno ora incominciato, quanto per la prossima primavera le richieste all’ anzidètta benemerita Federazione ed alle Autorità forestali siano rivolte in tempo, per modo che la festa possa essere celebrata nel periodo dell’anno più propizio alla germinazione delle piante. I signori Provveditori avranno speciale cura che non più tardi del 31 dicembre 1910, per le feste.autunnali, e non più tardi del 31 maggio 1911 per quelle primaverili, mi giungano particolareggiate relazioni degli Ispettori scolastici insieme con una deliberazione del Consiglio provinciale scolastico indicante quei Comuni e quegli Insegnanti che, per merito speciale nel preparare e nel condurre la festa si siano resi degni di un premio.
Il Ministro (della Pubblica Istruzione): Credaro

Circolare 1° febbraio 1912, n. 19


Per la Festa degli Alberi


Ai Regi Provveditori agli Studi


Dalle relazioni delle autorità scolastiche provinciali ho appreso con soddisfazione che nell’anno 1910-1911 la Festa degli Alberi è stata celebrata solennemente in un numero di Comuni maggiore che non negli anni precedenti; e di ciò va data lode agli insegnanti e alle autorità scolastiche e municipali, che organizzarono la festa in modo cosi degno .

Essendo però ancora notevole il numero dei Comuni che trascurano una tale festa, torno a esortare le autorità e gli insegnanti a dare opera affinché essa sia celebrata in ogni Comune d’Italia. Né deve essere ostacolo a ciò l’impossibilità di sostenere spese straordinarie, addotta dà molti Comuni ancora riluttanti poiché la cerimonia può essere limitata alla sola piantagione, alla quale partecipino gli alunni guidati dai loro, insegnanti, che spieghino il fine civile ed educativo della festa. Raccomando quindi alle SS.VV. e ai Regi Ispettori scolastici di far noto a tutti gli insegnanti del Regno questo mio vivo desiderio; e confido poi nello zelo degli insegnanti e nello spirito d’iniziava delle amministrazioni comunali perché la Fesfa degli Alberi assuma, per quanto è possibile, la maggiore importanza. Da parte mia assegnerò, " secondo mi consentirà il modesto fondo stanziato " in bilancio, piccoli premi di incoraggiamento a chi si sarà adoperato a celebrarla nel miglior modo, che Le SS.VV. , pertanto, nel rimettermi non più tardi del 31 maggio 1912 l’elenco dei Comuni e degli insegnanti che nell’autunno e in primavera celebrarono ó avran celebrato la Festa degli Alberi, vorranno ancora indicarmi quali tra essi, enti e persone, tenuto conto delle difficoltà superate, risultino più meritevoli del premio.

Di tutti i Comuni, dove la festa avrà avuto luogo e di tutti gli insegnanti che hanno a ciò volonterosamente cooperato, sarà poi pubblicato un elenco completo nel “ Bollettino Ufficiale ” del Ministero né, per ciò che riguarda gli insegnanti, è fuor di luogo rammentàre che sarà tenuta in particolaf conto l’opera da essi prestata in tale occasione .
Per avere pòi còrisigli pratici intorno, al tempo, della piantagione, alla scelta delle piante e dei luoghi da rinselvare, alla provvista di semente e di arbusti, ecc., cosi i Comuni come gli insegnanti potranno prendere accordi con le locali Autorità forestali e con la Federazione delle Associazioni “ Pro Montibus ” e affini (Piazza Borghese n. 3, Roma), la quale ha dichiarato di porsi, come già nell’anno scorso, a disposizione di quanti a lei si rivolgeranno.
Ministro (della Pubblica Istruzione): Predaro

 

Circolare 8 agosto 1912, n. 55
Festa degli Alberi


Ai RR. Provveditori agli Studi


Dalle notizie pervenutemi intorno la celebrazione della Festa degli Alberi compiutasi in quest' anno, veggo con vero compiacimento, come l’invito del Ministero, validamente aiutato dall’opera delle SS.VV. sia stato dappertutto accolto con slancio dai Municipi e con operoso entusiasmo degli insegnanti.
Infatti numerosi, oltre ogni aspettazione, sono i Comuni che hanno celebrato la festa; e dalle notizie ricevute rilevo che molti altri, i quali, per diverse ragioni, non hanno potuto farlo in quest’anno, si son proposti di celebrarla nel prossimo anno.

Nell' attesa di tributare a ciascuno il meritato encomio mi piace dar qua a tutti ampia lode, augurando che questo civile movimento, inteso a ridonare alla Patria la ricchezza delle sue selve, non che affievolirsi, s’intensifichi, e si diffonda sempre più nell’avvenire.
A tal fine per dare maggiore solennità alla festa, come anche per ragioni di tecnica agraria, il Ministero di Agricoltura e la benemerita Associazione “ Pro Montibus ” che giovarono di consiglio e di opera molte nascenti iniziative, consigliano la data unica dell’ 11 novembre, la quale ha una significazione patriottica.

Ed io, consentendo a tale proposta, invito le SS.VV. a indicare la data accennata a Comuni e insegnanti, avvertendoli che le richieste delle piante occorrenti dovranno essere rivolte al Ministero d’agricoltura entro il corrente mese di agosto.
Per quanto poi riguarda il conferimento dei premi, che il Ministero suole concedere ai Municipi e agli insegnanti per l’opera spiegata in tale occasione, mi riservo di dare in seguito agli uffici scolastici speciali istruzioni.
Per il Ministro: Vicini (sottosegretario di Stato per l’Istruzione Pubblica)

Circolare 13 dicembre 1912, n. 82

Festa degli Alberi


Ai RR. Provveditori agli Studi


Nella circolare n. 19 del 1 ° febbraio 1912, con la 1 quale si davano alle SS.VV. istruzioni intese al maggior incremento della Festa degli Alberi, a parte la concessione di piccoli premi d’incoraggiamento, necessariamente limitata dalla modesta entità del fondo disponibile, anche promettevo la pubblicazione, a titolo di onore, nel Bollettino ufficiale del Ministero, dell’elenco completo di quanti - Municipi, Associazioni, insegnanti, privati - avessero efficacemente contribuito alla migliore riuscita della Festa nell’autunno del 1911 e nella primavera del 1912.
Con la presente pubblicazione adempio alla fatta promessa [segue elenco].

ll Ministro (della Pubblica Istruzione): Credaro

Lettera del 4 aprile 1922
Festa degli Alberi

Ai RR. Provveditori agli Studi


La Festa degli Alberi, che con l’educare la mente e l’animo dei fanciulli al culto delle selve, ha tanta efficacia nello sviluppo dell’economia nazionale, non potè in questi ultimi anni, a cagione delle speciali condizioni del paese, avere il suo pieno e regolare sviluppo.

È mia intenzione che questa pròvvida iniziativa venga sempre più in onore e che la festa sia nuovamente celebrata fin da quest’anno in tutti quei comuni del Regno ove le condizioni locali lo consentano. La data della celebrazione dovrà coincidere col giorno del Natale di Roma, madre di civiltà ed ispiratrice di alte opere e nobili propositi.
Voglia quindi la signoria vostra, a mezzo delle autorità dipendenti, far noto a tutti gli insegnanti elementari questo mio desiderio, affidandosi al loro spirito i d’iniziativa, perché la cerimonia assuma, per quanto , è possibile, la maggior solennità ed importanza.
Per i consigli pratici intorno alla scelta delle piante e dei luoghi da rinselvare, oltre per la richiesta delle piantine necessarie, così i Comuni, come gli Insegnanti, potranno prendere gli opportuno accordi con la “ Federazione Pro Montibus ” (Piazza Montecitorio, n. 115, Roma) la quale, come ha fatto nel passato, sarà larga di aiuti e di suggerimenti e provvederà all’invio delle piantine.
Alla Federazione stessa dovranno essere inviate le relazioni sulla festa, segnalando le persone e gli enti che meglio si adoperarono alla buona riuscita per l’eventuale assegnazione dei premi da parte del Ministero e della Federazione.
Il Ministro (della Pubblica Istruzione): Anile

 

Circolare 2 gennaio 1923, n. 1

Festa degli Alberi

Agli Ispettori Forestali Capi

Agli Ispettori Forestali Superiori

La celebrazione della Festa degli Alberi va affera mandosi sempre più, specie fra le nostre popolazioni rurali che hanno compreso l’alto significato della medesima.
Anche la benemerita classe degli Insegnanti se ne occupa con vero zelo, cercando di instillare nella mente dei giovani l’amore all’albero. Sembra quindi a questo Ministero che di tale festa dovrebbero cer­ care di prendere speciale cura gli Ispettori foresta­ li, in modo che dalla medesima si possano ottenere tutti quei frutti che è capace di dare.
All’uopo occorre che gli Uffici forestali si affrettino a rispondere ai Comuni, che chiedono spiegazioni sulle specie più adatte per le diverse località, in cui il rito simbolico viene effettuato, inviino al momen­ to opportuno le piante richieste, e si facciano essi stessi parte diligente, tutte le volte che notino nei Comuni una qualche apatia. Ma soprattutto sembra a questo Ministero che compito precipuo degli Uf­ fici forestali sarebbe quello di cercare di aggiunge­ re allo scopo simbolico e ideale di queste feste anche
d uno pratico, che servisse ad affermarle sempre più ; presso le popolazioni. Un tale scopo potrebbe esse­
re raggiunto quando invece di poche piante, che per solito poi vengono abbandonate a se stesse, e fini­ scono per perire, si cercasse di ottenere dai Comu­ ni o Enti qualche pezzetto di terreno incolto, che non manca mai in nessuna località, e questo si cer­ casse di rimboschire, in modo da costituire col tem­ po una fonte di reddito che potrebbe andare a pro­ fitto di quelle scuole che al rimboschimento hanno provveduto. Alla custodia di tali piccoli boschetti potrebbero provvedere i dipèndenti del Comune, è nelle località adatte anche le guardie forestali, po­ trebbero dare il loro aiuto.
•: Prego pertanto la SM di volersi uniformare a tale : concetto e intanto, per norma di questo Ministero,
favorirmi una succinta relazione su ciò che negli anni decorsi si è fatto in codesto Dipartimento a prò di questa provvida istituzione, e con quali risultati .

Il Ministro (dell’Agricoltura): De Capitani D' Arago

 

Testo in vigore dal :  1-6-1924

Entrata in vigore del provvedimento: 01/06/1924
L'Errata-Corrige (in G.U. 31/05/1924, n. 128) ha modificato il tipo di provvedimento da Regio decreto-legge a Regio decreto

omissis

Sulla

proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l'economia nazionale, di concerto con i Nostri Ministri Segretari di Stato per l'interno, per la giustizia e gli affari di culto, per la guerra, per la marina, per le finanze e per i lavori pubblici; Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1


Sono sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici i terreni di qualsiasi natura e destinazione che, per effetto di forme di utilizzazione contrastanti con le norme di cui agli articoli 7, 8 e 9, possono con danno pubblico subire denudazioni, perdere la stabilità o turbare il regime delle acque.

OMISSIS

IL Quadro Normativo

( finale )

Perché la legislazione del 1977 è indicata in maniera particolare ?

E' un dato " Storico " documentato, quindi non soggetto ad interpretazione, che con il D.P.R. 24 del 1977 , la " forma istituzionale Nazionale della Festa degli Alberi " viene definitivamente ridimensionata nella sua struttura organizzativa .

Questo sarà sancito definitivamente nel 2013 con la legge 10 in cui viene abrogato l' art. 104 della legge del 1923 sotto riportato .

 

 

Perché della necesità di una rettifica del Regio Decreto

 

 

Questo Articolo sarà abrogato con la Legge 10 del 2013

 

L' art. 104 del R.D. 30 dicembre 1923 n. 3267 non riguardava vincoli forestali o proprietà boschive, ma semplicemente istituiva la "Festa degli Alberi" :

«È istituita nel Regno la festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite d'accordo tra i Ministeri dell'economia nazionale e dell'istruzione pubblica».

Chi lo ha abrogato ?

L'articolo fu abrogato dall' art. 1, comma 3, della Legge 14 gennaio 2013 n. 10 ("Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani"), entrata in vigore il 16 febbraio 2013.

Questa legge fu approvata durante il " governo tecnico " di Mario Monti, anche se formalmente l'abrogazione è opera del Parlamento che approvò la legge.

Quale fu la motivazione ufficiale ?

La motivazione non fu quella di eliminare la celebrazione degli alberi, bensì di sostituire la vecchia "Festa degli Alberi" del 1923 con una disciplina nuova e più ampia .

Infatti l'art. 1 della legge del 2013 stabilisce che:

  • la Repubblica riconosce il 21 novembre come "Giornata nazionale degli alberi" ;
  • la giornata è finalizzata alla tutela ambientale, alla riduzione delle emissioni, alla prevenzione del dissesto idrogeologico, alla protezione del suolo e all'educazione ambientale;
  • sono previste iniziative nelle scuole e attività di piantumazione.

Subito dopo aver introdotto questa nuova disciplina, la legge dispone l'abrogazione dell'art. 104 del 1923.

In sostanza

L'abrogazione dell' art. 104 fu motivato, stando agli atti, da un aggiornamento normativo alla Festa degli Alberi, ritenendo il legislatore nel 2013, opportuno :

  1. sostituire una norma del periodo monarchico ("nel Regno");
  2. fissare una data nazionale precisa (21 novembre);
  3. collegare la ricorrenza alle moderne politiche ambientali e climatiche;
  4. disciplinare la materia con una legge aggiornata, rendendo superfluo il vecchio art. 104.

 

Tutta questa nuova legislazione quale nesso aveva con la Crisi Economica in corso _?

Si ricorda a tal proposito alle attuali e future generazioni che il Governo Monti, governo tecnico non eletto, ma voluto dal Presidente della Repubblica pro tempore, doveva solo gestire l' enorme crisi economica e politica dell' Italia.

Questa " ultima Legge 10 " dimostra come il Governo, nel caso specifico in esame, avesse un interesse che andava al di là del suo reale e prioritario mandato, occupandosi di norme secondarie, se non addirittura ininfluenti, nella gestione della crisi in atto in quel periodo storico,

perché ?

Sorge pertanto un dubbio :

" si è voluto continuare a smantellare un momento di Identità Nazionale " _?

opera demolitrice iniziata con il con il D.P.R. 24 del 1977

decreto con cui si delegavano le Regioni, con i loro ben noti ritardi amministrativi, l'organizzazione di un evento, nato nel 1899 con una valenza molto più grande, addirittura possiamo dire anticipatore di accordi Mondiali sul clima come quelli di Kyoto

 

CRONOLOGIA _CRITICA

Monti sale al governo il 16 novembre 2011

 

Ricordiamoci che la Legge n. 10 viene promulgata il 14 gennaio 2013

cioè a fine Legislatura _ !

IL 28 Aprile 2013 si insedia un nuovo governo

( Governo Letta )

 

 

Rimane pertanto il dubbio sul perché di questa abrogazione

dell' art. 104

La finalità dichiarata della legge era ambientale e organizzativa; tuttavia la sostituzione di una disciplina del 1923 con una nuova formulazione poteva avere anche l'effetto, gradito ad alcuni soggetti politici, di eliminare una norma risalente all'epoca dell'ascesa del fascismo.

PERTANTO

" È legittimo chiedersi se, oltre alle motivazioni ambientali dichiarate, l'abrogazione di una norma del 1923 abbia avuto anche un valore simbolico-politico legato alla sua origine storica."

 

DOVE _SOPRAVVIVE_ ANCORA _LA_ FESTA_ DEGLI _ALBERI _OGGI

Se per "festa nazionale" si intende non soltanto una ricorrenza prevista dalla legge, ma una giornata vissuta in modo realmente corale, con ampia partecipazione di scuole, istituzioni, associazioni e cittadini, allora il numero si restringe notevolmente a pochi Stati .

Tra i casi più significativi oggi si possono citare:

China

È probabilmente l'esempio più vicino all'idea di una Festa degli Alberi nazionale. Il 12 marzo si celebra l'Arbor Day (???), istituito per commemorare Sun Yat-sen . Per decenni sono state organizzate campagne di piantumazione su vasta scala che coinvolgono scuole, amministrazioni e organizzazioni sociali.

Israel

La festa di Tu BiShvat mantiene ancora una forte dimensione nazionale e identitaria. Molte scuole e comunità partecipano a piantumazioni e attività educative. Pur avendo radici religiose, è diventata anche una celebrazione ambientale e civica.

South Korea

La Festa degli Alberi (Sikmogil) fu per molti decenni una vera ricorrenza nazionale, legata alla grande riforestazione del dopoguerra. Oggi esiste ancora, ma ha perso parte della centralità che aveva quando era anche giorno festivo nazionale.

India

Il Van Mahotsav ("Festival degli Alberi") è una delle più grandi campagne di piantumazione al mondo. Coinvolge governi statali, scuole e associazioni e mantiene una forte dimensione collettiva.

Kenya

Negli ultimi anni il governo ha addirittura istituito giornate nazionali dedicate alla piantumazione degli alberi, con l'obiettivo di mobilitare l'intera popolazione per la riforestazione. In alcuni casi sono stati dichiarati giorni festivi nazionali.

Dove invece la festa è sopravvissuta soprattutto come ricorrenza simbolica

In molti paesi occidentali la Festa degli Alberi esiste ancora formalmente, ma ha perso il carattere di mobilitazione nazionale che aveva tra fine Ottocento e metà Novecento:

  • United States
  • Canada
  • Germany
  • Australia
  • Italy

La ricorrenza continua a essere celebrata, ma prevalentemente attraverso iniziative scolastiche, associative o locali, senza quel coinvolgimento generalizzato dell'intera nazione che caratterizzava le feste civiche di un tempo.

Dal punto di vista storico, si può fare un'osservazione interessante: la Festa degli Alberi raggiunse il massimo della sua forza simbolica quando gli Stati cercavano di costruire un'identità civica comune attraverso la scuola, i riti pubblici e l'educazione patriottica. Per questo ebbe particolare successo tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento.

Oggi, nelle democrazie occidentali, molte di quelle funzioni educative e simboliche sono state trasferite ad altre ricorrenze (giornate dell'ambiente, della Terra, della biodiversità, ecc.), mentre la Festa degli Alberi è rimasta più viva nei paesi che hanno promosso grandi campagne nazionali di riforestazione o che le attribuiscono un forte valore identitario.