Quadro Normativo Completo
Circolare 27 giugno 1899, n. 56
Ai RR. Provveditori agli Studi
Con le circolari del 20 luglio e del 12 settembre 1898 e principalmente con le Istruzioni e i Programmi approvati con R. Decreto 10 aprile 1899 diedi ordine e norma all'insegnaménto pratico delle prime nozioni di agricoltura nelle scuole elementari, per quanto si poteva fare con provvedimenti d'ordinaria amministrazione. Così procurai di educare tutti i figli del popolo al rispetto e al l'amore degli alberi. Vorrei però che anche i giovinetti e le giovanette che frequentano le scuole secondarie e le normali serbassero vivo ed operoso un culto, che è nobile contrassegno di cooperazione civile ai grandi interessi sociali. A conseguire il fine possono saviamente cooperare gl'insegnanti di scienze naturali e quelli di agraria. Ma sarebbe bene che anche i capi degl'istituti, gli altri insegnanti e gli alunni dessero insieme qualche pubblica prova del pensiero e del sentimento loro e fornissero così al popolo un esempio di gentilezza e di rettitudine. Le autorità scolastiche, d'accordo con le amministrazioni comunali, coi sodalizi agrari e coi proprietari di terre, possono, appena chiusa la sessione i autunnale degli esami, promuovere gite campestri degl'istituti secondari e normali per celebrare la festa educatrice degli alberi nella forma che i mezzi delle scuole e gli aiuti esteriori consentiranno. La festa avrà decoro unicamente dalla semplicità dell'operazione di affadare all a terra uno di quegli alberi, che sono i più adatti alla silvicoltura della regione, e dalle parole che uno degli insegnanti prònunzierà per chiarire il significato e lo scopo della passeggiata scolastica . Confido che per la solerzia dei Provveditori agli studi e dei capi degli Istituti la mia proposta sarà attuata fin dall'ottobre p.v. Il Ministro: G. Baccelli
Regio Decreto 2 Febbraio 1902 n. 18 La " Festa degli Alberi " è istituita in tutti i Comuni del Regno
Vista la relazione del Nostro Ministro di agricoltura, industria e commercio per la istituzione della : __________" Festa degli Alberi ” ; considerato che importa assicurare la rigor o sa osservanza della legge forestale, preordinata, fra l ' altro, a promuovere la conservazione e la ricostruzione delle nostre selve; considerato che le leggi hanno efficacia maggiore quando tro van o disposizioni buone di volontà e di ossequio nel costume del popolo considerato che a conseguire tal fine giovi l'istituzione della Festa degli Alberi in ciascun Comune del Regno; udito il Consiglio dei Ministri; sulla proposta dei nostri Ministri segretari di Stato per l'Agricoltura, l'Industria e il Commercio e per la Pubblica Istruzione; abbiamo decretato e decretiamo : art. 1 È istituita in tutti i Comuni del Regno la Festa degli Alberi. Essa sarà celebrata ogni anno in un giorno festivo, di primavera o di autunno, e con l'intervento delle Autorità e della scolaresca. art. 2 I Consigli comunali, su proposta del Sindaco e previo il parere delle Autorità forestali e scolastiche, stabiliranno annualmente il giorno, di che all'articolo precedente, e delibereranno sulla scelta del luogo e sulle modalità della festa. art. 3 Le autorità scolastiche e i capi degli Istituti d'istruzione provvederanno ad assicurare la cooperazione della scolaresca ai fini morali ed economici della istituzione. art. 4 Il personale forestale concorrerà coll'opera e col consiglio, tanto nei lavori preparatori, quanto in quelli esecutivi della Festa degli Alberi. Art. 5 A cura dell'Amministrazione forestale saranno determinate le specie e le qualità occorrenti delle piantine boschive, che verranno prelevate dai vivai governativi. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella Raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 2 febbraio 1902 Vittorio Emanuele III G. Zanardelli - G. Baccelli - N. Nasi
Circolare 10 Febbraio 1902 n. 64 Per l' Organizzazione della Festa degli Alberi Ai Prefetti, agli Ispettori forestali Ai Sindaci del Regno
Accompagno copia del decreto reale 2 febbraio corrente che istituisce la Festa degli Alberi, da celebrarsi annualmente in tutti i comuni del Regno. Dalla relazione che precede il decreto stesso si rilevano in modo chiaro e preciso i precetti e gl'intendimenti educativi ed economici, che hanno ispirato questo provvedimento.' Onde io mi asterrò dal raccomandare alle Autorità provinciali ed alle comunali di adoperarsi in ogni maniera affinché l'istituzione abbia quello svolgimento che l'Augusto Capo dello Stato vagheggiava nell'accoglierla sotto il Suo alto patrocinio. Ricorderò piuttosto come io fin dal 1899, promuovendo nelle scuole la Festa degli Alberi, espressi il desiderio che la solennità fosse celebrata con grande parsimonia di spese e senza apparato di pompe, ma assumesse decoro dalla semplicità dell'atto e dalla presenza dei magistrati, dei sodalizi degli istituti d'educazione. Uguale raccomandazione debbo fare adesso che l'istituzione ha preso forma e stabilità di festa nazionale ed oltre agli intenti educativi si propone di conseguire vantaggi immediati d'indole tecnica ed economica. La parsimonia è consigliata soprattutto dalla convenienza di rimuovere ogni ostacolo che potrebbe, a cagione di spese non compatibili con le risorse dei bilanci locali, ritardare o turbare le deliberazioni dei Consigli municipali. D'altronde questo Ministero ha il dovere di concorrere alla buona riuscita della festa, non solo con l'aiuto di consiglio e di opera per parte dei funzionari preposti alle Ispezioni e ai Distretti forestali e degli agenti che sono alla loro dipendenza, ma anche con la somministrazione gratuita delle piante che all'uopo si dovranno prelevare dai vivai governativi. Da tale somministrazione sono, naturalmente, escluse le specie arboree che non abbiano carattere forestale e che perciò non vi sono coltivate a scopo di rimboscamento. opportuno provveduti. In quanto alla designazione ( del tempo, più opportuno alla celebrazione della ; Festa degli Alberi, le Autorità forestali e le scolaresche, nel dare il loro parere, terranno conto, le prime, delle condizioni climatici culturali e le seconde delle esigenze del calendario scolastico delle provincie, onde non accada che la festa sia ordinata in tempo non propizio alla coltura boschiva e in giorni in cui gli istituti d'istruzione sono chiusi per ; le ferie annuali o gli alunni sono occupati negli esami. Per ciò che riguarda la scelta del luogo, tutte le volte che si riscontrino favorevoli le condizioni climatiche e tecniche nel piccolo appezzamento di terreno, che in molti luoghi è annesso alle scuole elementari, si dovrà in esso, dopo opportuni accordi con l'Autorità scolastica, celebrare la Festa degli Alberi. Quando manchi un terreno così fatto, conviene innanzi tutto dare la preferenza a terreni di proprietà comunale od a fondi posseduti da altre Amministrazioni pubbliche, che si prestino a silvicoltura o almeno permettano l'allevamento di un . piccolo numero di piante forestali. La festa potrà celebrarsi egualmente ordinando la piantagione di alberi sui margini delle pubbliche vie, intorno alle piazze dei mercati, negli spazi disponibili nei poligoni di tiro a segno e nelle palestre scolastiche. Ed in mancanza di terreni comunali o di altri Enti morali si farà ricorso alla cortese prestazione di proprietà private, sempreché sia l'assicurazione del proprietario che le piante saranno conservate con le necessarie cure e cautele. L' amministrazione forestale ha l'obbligo di provvedere, d'accordo con le : Autorità comunali, per la custodia e le cure successive necessarie ad assicurare la buona riuscita delle piantagioni eseguite. Annualmente, e non più tardi , del 31 dicembre, gli Ispettori forestali invieranno a questo Ministero, insieme con una breve relazione, un prospetto delle feste degli alberi celebrate nei diversi comuni del proprio Ripartimento. Confido nell'autorevole cooperazione dei Prefetti ; dei Sindaci e delle altre Autorità allo scopo che il Governo del Re si è proposto col promuovere in mezzo al popolo una delle più nobili consuetudini delle genti civili. Gradirò che mi si accusi ricevuta della presente. Il Ministro (di agricoltura, industria e commercio) : G. Baccelli
Circolare 14 marzo 1902, n. 21
Ai R. Provveditori agli Studi È mio gradito dovere richiamare l’attenzione delle SS.VV. sul R. decreto n. 18 del 2 febbraio u.s. pubblicato nel “Bollettino Ufficiale” n. 8, col quale è istituita in tutti i Comuni del Regno la Festa degli Alberi. È óra proposito del Governo che essa diventi stabile, e alla funzione educatrice che fin da principio le fu assegnata, aggiunga quella di assicurare la rigorosa osservanza della legge forestale, preordinata, fra l’altro, a promuovere la conservazione e la ricostruzione delle nostre selve.
Circolare 30 Giugno 1907 n. 154 Prime nozioni di Agraria e Festa degli Alberi
Per le altre sarà opportuno che le SS.LL. si adoperino presso i Comuni, gli enti morali e i privati facoltosi, affinché vogliano provvedere alla scuola pubblica elementare un piccolo tratto di terreno coltivabile, sia a titolo di dono, sia per concessione temporanea, duratura per almeno cinque anni.
Circolare 11 Marzo 1909 n. 19 Festa degli Alberi
Gradirò infine che della festa celebrata in ogni Comune i RR. Provveditori agli studi mi trasmettano le brevi relazioni che riceveranno dal comune o dagli insegnanti, relazioni che mi riservo di raccogliere o di riassumere, ove sembri opportuno, in una pubblicazione ufficiale.
Circolare 8 aprile 1910, n. 26
Entro il venturo mese di maggio, non più tardi del giorno 31, attenderò che, per tutti i Comuni della provincia ove siasi celebrata la Festa degli Alberi, gli uffici scolastici mi trasmettano le relazioni compilate sull’argo- mento dalle autorità municipali e dagli insegnanti promotori, insieme con una notizia degli ispettori scolastici delle relative circoscrizioni. Il Ministro (della Pubblica Istruzione): Credaro
Circolare 27 settembre 1910, n. 51 Festa degli Alberi
Converrà però che tanto per l’autunno ora incominciato, quanto per la prossima primavera le richieste all’ anzidètta benemerita Federazione ed alle Autorità forestali siano rivolte in tempo, per modo che la festa possa essere celebrata nel periodo dell’anno più propizio alla germinazione delle piante. I signori Provveditori avranno speciale cura che non più tardi del 31 dicembre 1910, per le feste.autunnali, e non più tardi del 31 maggio 1911 per quelle primaverili, mi giungano particolareggiate relazioni degli Ispettori scolastici insieme con una deliberazione del Consiglio provinciale scolastico indicante quei Comuni e quegli Insegnanti che, per merito speciale nel preparare e nel condurre la festa si siano resi degni di un premio.
Circolare 1° febbraio 1912, n. 19
Essendo però ancora notevole il numero dei Comuni che trascurano una tale festa, torno a esortare le autorità e gli insegnanti a dare opera affinché essa sia celebrata in ogni Comune d’Italia. Né deve essere ostacolo a ciò l’impossibilità di sostenere spese straordinarie, addotta dà molti Comuni ancora riluttanti poiché la cerimonia può essere limitata alla sola piantagione, alla quale partecipino gli alunni guidati dai loro, insegnanti, che spieghino il fine civile ed educativo della festa. Raccomando quindi alle SS.VV. e ai Regi Ispettori scolastici di far noto a tutti gli insegnanti del Regno questo mio vivo desiderio; e confido poi nello zelo degli insegnanti e nello spirito d’iniziava delle amministrazioni comunali perché la Fesfa degli Alberi assuma, per quanto è possibile, la maggiore importanza. Da parte mia assegnerò, " secondo mi consentirà il modesto fondo stanziato " in bilancio, piccoli premi di incoraggiamento a chi si sarà adoperato a celebrarla nel miglior modo, che Le SS.VV. , pertanto, nel rimettermi non più tardi del 31 maggio 1912 l’elenco dei Comuni e degli insegnanti che nell’autunno e in primavera celebrarono ó avran celebrato la Festa degli Alberi, vorranno ancora indicarmi quali tra essi, enti e persone, tenuto conto delle difficoltà superate, risultino più meritevoli del premio. Di tutti i Comuni, dove la festa avrà avuto luogo e di tutti gli insegnanti che hanno a ciò volonterosamente cooperato, sarà poi pubblicato un elenco completo nel “ Bollettino Ufficiale ” del Ministero né, per ciò che riguarda gli insegnanti, è fuor di luogo rammentàre che sarà tenuta in particolaf conto l’opera da essi prestata in tale occasione .
Circolare 8 agosto 1912, n. 55
Nell' attesa di tributare a ciascuno il meritato encomio mi piace dar qua a tutti ampia lode, augurando che questo civile movimento, inteso a ridonare alla Patria la ricchezza delle sue selve, non che affievolirsi, s’intensifichi, e si diffonda sempre più nell’avvenire. Ed io, consentendo a tale proposta, invito le SS.VV. a indicare la data accennata a Comuni e insegnanti, avvertendoli che le richieste delle piante occorrenti dovranno essere rivolte al Ministero d’agricoltura entro il corrente mese di agosto.
Circolare 13 dicembre 1912, n. 82 Festa degli Alberi
ll Ministro (della Pubblica Istruzione): Credaro
Lettera del 4 aprile 1922 Ai RR. Provveditori agli Studi È mia intenzione che questa pròvvida iniziativa venga sempre più in onore e che la festa sia nuovamente celebrata fin da quest’anno in tutti quei comuni del Regno ove le condizioni locali lo consentano. La data della celebrazione dovrà coincidere col giorno del Natale di Roma, madre di civiltà ed ispiratrice di alte opere e nobili propositi.
Circolare 2 gennaio 1923, n. 1 Festa degli Alberi Agli Ispettori Forestali Capi Agli Ispettori Forestali Superiori La celebrazione della Festa degli Alberi va affera mandosi sempre più, specie fra le nostre popolazioni rurali che hanno compreso l’alto significato della medesima. Il Ministro (dell’Agricoltura): De Capitani D' Arago
Testo in vigore dal : 1-6-1924 Entrata in vigore del provvedimento: 01/06/1924 omissis Sullaproposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l'economia nazionale, di concerto con i Nostri Ministri Segretari di Stato per l'interno, per la giustizia e gli affari di culto, per la guerra, per la marina, per le finanze e per i lavori pubblici; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1
OMISSIS
IL Quadro Normativo ( finale )
Perché la legislazione del 1977 è indicata in maniera particolare ? E' un dato " Storico " documentato, quindi non soggetto ad interpretazione, che con il D.P.R. 24 del 1977 , la " forma istituzionale Nazionale della Festa degli Alberi " viene definitivamente ridimensionata nella sua struttura organizzativa . Questo sarà sancito definitivamente nel 2013 con la legge 10 in cui viene abrogato l' art. 104 della legge del 1923 sotto riportato .
Perché della necesità di una rettifica del Regio Decreto
Questo Articolo sarà abrogato con la Legge 10 del 2013
L' art. 104 del R.D. 30 dicembre 1923 n. 3267 non riguardava vincoli forestali o proprietà boschive, ma semplicemente istituiva la "Festa degli Alberi" : «È istituita nel Regno la festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite d'accordo tra i Ministeri dell'economia nazionale e dell'istruzione pubblica». Chi lo ha abrogato ? L'articolo fu abrogato dall' art. 1, comma 3, della Legge 14 gennaio 2013 n. 10 ("Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani"), entrata in vigore il 16 febbraio 2013. Questa legge fu approvata durante il " governo tecnico " di Mario Monti, anche se formalmente l'abrogazione è opera del Parlamento che approvò la legge. Quale fu la motivazione ufficiale ? La motivazione non fu quella di eliminare la celebrazione degli alberi, bensì di sostituire la vecchia "Festa degli Alberi" del 1923 con una disciplina nuova e più ampia . Infatti l'art. 1 della legge del 2013 stabilisce che:
Subito dopo aver introdotto questa nuova disciplina, la legge dispone l'abrogazione dell'art. 104 del 1923. In sostanza L'abrogazione dell' art. 104 fu motivato, stando agli atti, da un aggiornamento normativo alla Festa degli Alberi, ritenendo il legislatore nel 2013, opportuno :
Tutta questa nuova legislazione quale nesso aveva con la Crisi Economica in corso _? Si ricorda a tal proposito alle attuali e future generazioni che il Governo Monti, governo tecnico non eletto, ma voluto dal Presidente della Repubblica pro tempore, doveva solo gestire l' enorme crisi economica e politica dell' Italia. Questa " ultima Legge 10 " dimostra come il Governo, nel caso specifico in esame, avesse un interesse che andava al di là del suo reale e prioritario mandato, occupandosi di norme secondarie, se non addirittura ininfluenti, nella gestione della crisi in atto in quel periodo storico, perché ? Sorge pertanto un dubbio : " si è voluto continuare a smantellare un momento di Identità Nazionale " _? opera demolitrice iniziata con il con il D.P.R. 24 del 1977 decreto con cui si delegavano le Regioni, con i loro ben noti ritardi amministrativi, l'organizzazione di un evento, nato nel 1899 con una valenza molto più grande, addirittura possiamo dire anticipatore di accordi Mondiali sul clima come quelli di Kyoto
CRONOLOGIA _CRITICA
Monti sale al governo il 16 novembre 2011
Ricordiamoci che la Legge n. 10 viene promulgata il 14 gennaio 2013 cioè a fine Legislatura _ !
IL 28 Aprile 2013 si insedia un nuovo governo ( Governo Letta )
Rimane pertanto il dubbio sul perché di questa abrogazione dell' art. 104 La finalità dichiarata della legge era ambientale e organizzativa; tuttavia la sostituzione di una disciplina del 1923 con una nuova formulazione poteva avere anche l'effetto, gradito ad alcuni soggetti politici, di eliminare una norma risalente all'epoca dell'ascesa del fascismo. PERTANTO " È legittimo chiedersi se, oltre alle motivazioni ambientali dichiarate, l'abrogazione di una norma del 1923 abbia avuto anche un valore simbolico-politico legato alla sua origine storica."
DOVE _SOPRAVVIVE_ ANCORA _LA_ FESTA_ DEGLI _ALBERI _OGGI Se per "festa nazionale" si intende non soltanto una ricorrenza prevista dalla legge, ma una giornata vissuta in modo realmente corale, con ampia partecipazione di scuole, istituzioni, associazioni e cittadini, allora il numero si restringe notevolmente a pochi Stati . Tra i casi più significativi oggi si possono citare: ChinaÈ probabilmente l'esempio più vicino all'idea di una Festa degli Alberi nazionale. Il 12 marzo si celebra l'Arbor Day (???), istituito per commemorare Sun Yat-sen . Per decenni sono state organizzate campagne di piantumazione su vasta scala che coinvolgono scuole, amministrazioni e organizzazioni sociali. IsraelLa festa di Tu BiShvat mantiene ancora una forte dimensione nazionale e identitaria. Molte scuole e comunità partecipano a piantumazioni e attività educative. Pur avendo radici religiose, è diventata anche una celebrazione ambientale e civica. South KoreaLa Festa degli Alberi (Sikmogil) fu per molti decenni una vera ricorrenza nazionale, legata alla grande riforestazione del dopoguerra. Oggi esiste ancora, ma ha perso parte della centralità che aveva quando era anche giorno festivo nazionale. IndiaIl Van Mahotsav ("Festival degli Alberi") è una delle più grandi campagne di piantumazione al mondo. Coinvolge governi statali, scuole e associazioni e mantiene una forte dimensione collettiva. KenyaNegli ultimi anni il governo ha addirittura istituito giornate nazionali dedicate alla piantumazione degli alberi, con l'obiettivo di mobilitare l'intera popolazione per la riforestazione. In alcuni casi sono stati dichiarati giorni festivi nazionali. Dove invece la festa è sopravvissuta soprattutto come ricorrenza simbolicaIn molti paesi occidentali la Festa degli Alberi esiste ancora formalmente, ma ha perso il carattere di mobilitazione nazionale che aveva tra fine Ottocento e metà Novecento:
La ricorrenza continua a essere celebrata, ma prevalentemente attraverso iniziative scolastiche, associative o locali, senza quel coinvolgimento generalizzato dell'intera nazione che caratterizzava le feste civiche di un tempo. Dal punto di vista storico, si può fare un'osservazione interessante: la Festa degli Alberi raggiunse il massimo della sua forza simbolica quando gli Stati cercavano di costruire un'identità civica comune attraverso la scuola, i riti pubblici e l'educazione patriottica. Per questo ebbe particolare successo tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento. Oggi, nelle democrazie occidentali, molte di quelle funzioni educative e simboliche sono state trasferite ad altre ricorrenze (giornate dell'ambiente, della Terra, della biodiversità, ecc.), mentre la Festa degli Alberi è rimasta più viva nei paesi che hanno promosso grandi campagne nazionali di riforestazione o che le attribuiscono un forte valore identitario.
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