BRACIGLIANO
"Allo stato attuale delle ricerche, non risultano elementi che attestino l'adesione del Comune di Bracigliano all'iniziativa dei Parchi e Viali della Rimembranza promossa da Dario Lupi. Il Comune non compare negli elenchi dei Comitati costituiti né tra quelli che avevano inaugurato un Parco o Viale entro il 15 ottobre 1923 e non sono emerse successive testimonianze documentarie, toponomastiche o materiali che ne attestino la realizzazione.
Sindaco di Bracigliano Dott. Giovanni Iuliano IL Sindaco di Bracigliano dott. Giovanni Iuliano ci conferma nell'incontro del 6 Agosto 2026 che a Bracigliano non furono intraprese iniziative in merito ai viali e Parchi della Rimembranza .
IL RICORDO DEI CADUTI IN GUERRA DI BRACIGLIANO
Dall' Albo D' Oro dei Caduti di Bracigliano Antonio Schiano di Cola Gutenberg Edizioni
Il 24 maggio 1919, già pochi mesi dopo la fine della guerra, con una solenne e partecipata cerimonia pubblica, pregna di entusiasmo e di patriottismo, veniva inaugurato a Bracigliano il monumento marmoreo a ricordo dei suoi Caduti. In alto, sopra il timpano, un cartiglio marmoreo recante l'anno di realizzazione, ossia il 1919.
LAPIDE COMMEMORATIVA Nella parte centrale della lapide vi era l'incisione della seguente dedica commemorativa; PERCHE' L’EROISMO
A seguire i nomi di 16 Caduti braciglianesi, indicati su due colonne. Più sotto era collocata una lampada votiva. Sulle lapidi laterali i nomi di altri 22 Caduti braciglianesi (11 per lapide), per un totale di 38 Caduti per la Patria.
Nei decenni successivi, così come accaduto in tanti altri Comuni, il monumento ha assunto un ruolo di deposito della memoria, subendo modifiche e accogliendo dediche commemorative di eventi storici accaduti nel Ventennio fascista. E' il caso della lapide, aggiunta nel 1935 nella parte sottostante il manufatto, che condanna le "sanzioni economiche" deliberate il 18 novembre 1935 dalla Società delle nazioni contro l'Italia in risposta all'attacco contro l'Etiopia, che portò alla conseguente Guerra Italo-Etiopica. Sanzioni che rimasero in vigore fino al 4 luglio 1936.
18 Novembre 1935 XIV
18 NOVEMBRE 1935 - XIV
IL 23 Novembre 1980 In questa data, che nessuno dimenticherà mai più, il terremoto che colpì i nostri territori rese inagibile la Casa Comunale di Bracigliano dove si trovano tutt'ora le lapidi dei caduti sopra riportate.
MAPPA DI BRACIGLIANO L' Amministrazione Comunale pertanto, alla luce della situazione di precarietà e di sicurezza, creatasi a seguito del sisma, decise di costruire un nuovo Municipio, trasferendo così la sede fisica del Comune nella nuova struttura costruita più a nord. Purtroppo per le antiche lapidi in ricordo dei caduti in guerra, sia per motivi di vincolo dei Beni Culturali sia per motivi di storicità della loro collocazione, non fu possibile la loro traslazione nella nuova sede. Di questa problematica, non da poco, che investiva tutta l' amministrazione comunale e tutta la cittadinanza, il sindaco Dott. Giovanni Iuliano ha saputo, grazie alla sua cultura e alla su sensibilità di uomo del popolo, trovare una giusta soluzione che non spegnesse e seppellisse per sempre, il ricordo di questi Braciglianesi che diedero la loro vita per costuire la nostra nazione .
IL Sindaco di Bracigliano Dott. Giovanni Iuliano
Non Potevamo Abbandonarli Laggiù Ognuno di noi ha un bisnonno, nonno, zio, nipote, parente, il cui nome è lì, su quelle Lapidi del Ricordo che abbiamo dovuto per forza maggiore lasciare nel vecchio Municipio . Sono queste le parole con cui il Sindaco Dott. Giovanni Iuliano, accogliendo la nostra richiesta del 6 Agosto 2026, di fornirci documentazione in merito al nuovo monumento ai caduti , posizionato proprio di fronte al nuovo Municipio, ci spiegava il perché di questa scelta, sentita ed acolta all'unanimità da parte di tutto il Consiglio Comunale di Bracigliano ma soprattutto da parte di tutti i Braciglianesi . Nasce in questo modo l'idea del Nuovo Monumento ai Caduti in Guerra dedicato ai Braciglianesi
IL progetto sarà realizzato dall' Architetto Giovanni Basile, nato a Caracas ( Venezuela ) da genitori Braciglianesi, importante artista italiano residente a Bracigliano, dopo importanti esperienze lavorative sia in Venezuela, a Milano, ed in altre città italiane e non solo .
IL PROGETTISTA
Arch. Giovanni Basile
IL MONUMENTO INAUGURATO IL 19 SETTEMBRE 1999
Negli anni immediatamente successivi al terremoto del 23 novembre 1980, quando la Casa Comunale fu trasferita nell'attuale sede in Via Carlo Pisacane, fu deliberato di erigere altro monumento che, nella sua semplicità, contenesse, oltre ai nominativi dei Caduti della Grande Guerra, anche quelli della Seconda Guerra Mondiale .
riportante su un lato una lapide rettangolare in rame contenente i nominativi dei Caduti della prima guerra mondiale e della seconda , con in alto la scritta "Braciglianesi morti per la Patria" e in basso l'anno di inaugurazione MCMXCIX (19 SETTEMBRE 1999).
TRASCRIZIONE INTEGRALE DELL' ARTICOLO DI GIORNALE IL MATTINO MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 1999 BRACIGLIANO
Agro Medaglie d'oro ai giovani in divisa NICOLA DANIELE
BRACIGLIANO è senza dubbio uno centri del salernitano che conta, in proporzione agli abitanti, il più allo numero di giovani che iavorano nelle Forze dell'Ordine e nell'Esercito Italiano. La dimostrazione si è avuta domenica scorsa, in occasione dell'inaugurazione del monumento ai caduti di tutte le guerre. In piazza Luigi Angrisani, dove è stato scoperto l'atteso monumento, realizzato dal noto architettoGiovanni Basile, sono confluiti infatti più di cento giovani braciglianesi in alla uniforme e in rappresenlanzadella Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri, Esercito Italiano,Polizia Municipale e Pólizia Penitenziaria. Trentuno di questi sono stati premiati con medaglia d'oro dal sindaco Giovanni luliano per lo spirito di sacrifìcio mostrato nell'opera di soccorso ai cittadini durante l'alluvione dello scorso anno. Oltre a tanti agenti in divisa e tanti altri in borghese tra le circa duemila persone che hanno partecipato alla manifestazio ne, spiccavano le suggestive note della fanfara dei carabinieri e i massimi esponenti militari, civili e religiosi della provincia di Salerno.
Tra questi sono stati notali i rappresentanti dei comandi della Fblizia di Stato, della Guardia di Finanza, dell'Arma dei Carabinieri. dell'Esercito Italiano e della Pólizia Peniten ziaria. Il prefetto Elisio Orni, il presidente della provincia Alfonso Andria, il parroco don Emmanuel Vìvo, il senatore Carmine Cozzolino, i sindaci dei Comuni periferici e le associazioni della CRI, di ex combattenti e di carabinieri in congedo completavano il quadro di una mattinata di emozioni in ricordo dei caduti in guerra e dei sei morti dell'alluvione. Nel pomeriggio il sindaco luliano ha rimesso la fascia tricolore e ha inaugurato nella frazione San Nazario un centro sociale polivalente, intitolato allo scomparso Ferdinando Cardaropoli, e la sezione dei carabinieri in congedo di Bracigliano, presieduta dal sottufficiale Alfonso Basile. Le cerimonie di domenica sono stale precedute da due appuntamenti sportivi: l'apertura del nuovo bocciofilo e rincontro di calcio «d'altri tempi» tra «smidollati e affano ali» a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Gianni luliano e al consigliere provinciale Ferdinando Albano, le cosiddette vecchie glorie della pelota.
LETTURA _ ARTISTICA _ DELL' OPERA
immagini metaforiche che consentono di contestare la morte attraverso la sacralità della vita e nel contempo di aprire uno squarcio di rinascita spirituale.
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