Monumento ai Caduti in Guerra di Siano
SIANO - Monumento ai Caduti in Guerra 1930
SCHEDA DESCRITTIVA BENI CULTURALI DEL MONUMENTO Parte Superiore
SECONDA PARTE INFERIORE DEL MONUMENTO " LA LASTRA "
ALLEGORIA DELLA VITTORIA
FIRMA DELLO SCULTORE TAMAGNINI
SCHEDA BENI CULTURALI
FOTOCARTOLINA STORICA ORIGINALE ANNO 1929 - 1930 ( Lavori di realizzazione del Monumento )
RETRO FOTOCARTOLINA STORICA ORIGINALE ANNO 1929 - 1930
FOTOCARTOLINA STORICA ORIGINALE ANNO 1929 - 1930 Colorata con A.I. ( Lavori di realizzazione del Monumento )
Torquato TamagniniTorquato Tamagnini (Perugia, 1886 – Roma, 1965) è stato uno scultore e medaglista italiano.Fu uno scultore che ebbe particolare fama soprattutto per i numerosi monumenti ai caduti della Grande Guerra. BiografiaFormatosi all'Accademia di San Luca a Roma, Tamagnini fu autore di alcuni bronzetti di gusto liberty tra cui una statuetta del 1919 intitolata ”L'inquisitore”, conservata nelle collezioni del Quirinale. Nel 1921 fu presente con due opere alla I Biennale romana e, nello stesso anno, partecipò alla prima Biennale di Napoli. Una targa in bronzo realizzata dallo scultore con, in rilievo, il bollettino della vittoria ed una allegoria con figure muliebri, donata al maresciallo Diaz dai mutilati romani, meritò parole d'ammirazione da parte del generale. Dopo le prime commissioni dei vari comitati sorti per onorare i caduti, nel 1922 fondò la casa d'arte ”Corinthia” di Roma, attraverso la quale, in collaborazione con fonderie napoletane e romane, avviò una produzione seriale di bottega e realizzò numerosi monumenti in molte regioni italiane. Il catalogo della ”Corinthia”, così come altri cataloghi concorrenti, proponeva alle amministrazioni comunali e ai comitati civici una ampia gamma di monumenti sia già realizzati altrove, sia in bozzetto. La “varietà di tipologie monumentali ideate da questa sorta di industria commemorativa” consentiva una scelta in base alla disponibilità finanziaria. Tuttavia, per quanto il catalogo fosse ricco di proposte e spesso venissero introdotte delle variazioni ai vari tipi di monumento soprattutto nei basamenti, le rassomiglianze erano inevitabili. In alcuni casi la somiglianza è evidente, per esempio: nelle figure di Perugia e di Scanno; nelle sentinelle di Sacrofano, di Tocco da Casauria, di Calasetta e di Parenti; nel monumento di Forlì del Sannio e in quello di Casalciprano, simili per concezione; nella “Vittoria dolente” della Parrocchietta già presente insieme ad un soldato morente a Ceprano come poi replicata a Guardia Perticara, a Terranova da Sibari, a Dasà, a Colle Sannitae, probabilmente, a Castropignano. In altri si ravvisa una iconografia comune ad altri artisti dell'epoca, come nel caso del monumento di Montepulciano, e ricorrente, come la cosiddetta “quadriga briosa” raffigurata sulle monete da 1 lira del periodo bellico. ( Fonte : Biblioteca Biccari Foggia - info@bibibliotecabiccari.it )
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