Marcello Piacentini

Per la biografia completa si rimanda alla stessa Treccani sotto citata e alle pubblicazioni specifiche, in questa sede si vuole solo ribadire che :

Marcello Piacentini ( Roma 1881- 1960 ) è stato un architetto e urbanista italiano. Fu protagonista sulla scena dell'architettura italiana nel trentennio 1910 - 1940 .

Per evitare confusioni Storico-Politiche si ricorda al lettore che il Fascismo diventerà Partito di Governo solo ad Ottobre del 1922, quindi ben 11 anni dopo la progettazione di questo monumento.

Cartolina Firmata da Marcello Piacentini per il Monumento ai Caduti alla punta della Giuliana a Bengasi

Il Monumento ai Caduti di Bengasi, situato alla punta della Giuliana in Cirenaica (Libia), fu progettato dall'architetto Marcello Piacentini tra il 1912 e il 1914. Quest'opera rientrava nel contesto delle prime architetture italiane in Libia e celebrava i caduti della guerra italo-turca (1911-1912).

Marcello Piacentini

Dal Dizionario Biografico degli Italiani Treccani - Volume 83 (2015)

PIACENTINI , Marcello. – Nacque a Roma l'8 dicembre 1881, da Pio Piacentini – uno dei più affermati architetti della capitale umbertina, autore del palazzo delle Esposizioni in via Nazionale (1880-82) e direttore artistico del Vittoriano dopo il 1905, morte di Giuseppe Sacconi – e da Teresa Stefani. Fin da giovanissimo coltivò l'interesse per l'architettura sotto la guida del padre e, ambizioso di apprendere, ne saccheggiò la preziosa biblioteca con quell'atteggiamento da autodidatta che lo preservò da ogni forma di dogmatismo. Così, già prima di conseguire la maturità classica presso il liceo Torquato Tasso (1900) aveva maturato una profonda conoscenza dell'architettura, corroborata attraverso i corsi serali del Museo artistico industriale, dove ebbe come maestro Alessandro Morani e come compagni di studi Adolfo De Carolis, Armando Brasini, Alberto Calza Bini. . . . . . . . (continua)

FACCIAMO CHIAREZZA

Marcello Piacentini alcune Opere anteriori al 1922

Non esiste, allo stato della documentazione storica, alcuna prova che gli incarichi anteriori al 1922 siano stati assegnati esclusivamente perché figlio di Pio Piacentini.

Anzi, la documentazione mostra che Marcello :

  • vinse concorsi pubblici ;
  • ottenne incarichi coloniali dopo avere acquisito una propria notorietà professionale ;
  • già prima della Prima guerra mondiale era considerato uno degli architetti più innovativi della sua generazione.

 

Anno

Opera

1906

Concorso per il Manicomio provinciale di Potenza

1906

Concorso per il nuovo centro di Bergamo

1910

Padiglione italiano all'Esposizione Universale di Bruxelles

1911

Padiglioni dell'Esposizione di Roma

1912

Nomina a sovrintendente edilizio della Cirenaica

1912-1914

Municipio di Bengasi

1912-1914

Teatro Berenice di Bengasi

1912-1914

Banco di Roma di Bengasi

1914-1923

Palazzo della Banca d'Italia in Piazza del Parlamento

1915

Cinema Corso (oggi Étoile) a Roma

1915

Trasformazione del Teatro Quirino

1916-1922

Palazzina di viale Liegi

1918-1921

Fabbricato di via Germanico

1920

Nomina ad Accademico di San Luca

1921

Fondazione della rivista Architettura e arti decorative con Gustavo Giovannoni

 

· Marcello Piacentini era già un architetto affermato prima del 1922 , con concorsi vinti, edifici realizzati e incarichi pubblici di rilievo.

· L'essere figlio di Pio Piacentini gli offrì indubbiamente un contesto privilegiato , una formazione diretta e una rete di relazioni professionali di alto livello, elementi che favorirono il suo avvio di carriera.

· L'adesione e la collaborazione con il regime fascista non spiegano gli incarichi precedenti al 1922 , ma contribuirono in modo decisivo a trasformarlo, dal 1923 in avanti, nell'architetto più influente dell'Italia fascista.

 

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La Città Universitaria di Roma

Nel 1932, in tale ambito, Piacentini ottenne uno degli incarichi più prestigiosi della sua carriera: la direzione generale dei lavori e il coordinamento urbanistico-architettonico della Città Universitaria di Roma .

Modello della Città Universitaria nella soluzione del 1932

( Foto d'epoca dall'Archivio Storico dell'Università La Sapienza )

L'architetto coinvolse nell'impresa un gruppo di giovani architetti, cui venne affidata la progettazione di alcuni singoli edifici: ricordiamo fra questi Giovanni Michelucci, Gio Ponti, Giuseppe Pagano e Arnaldo Foschini. Piacentini lasciò a questi suoi collaboratori una certa libertà di espressione.

LO SCULTORE GIUSEPPE GUASTALLA

Giuseppe Guastalla

( Firenze : 2 luglio   1867  –  Roma :   15 gennaio   1952 )

Dizionario Biografico degli Italiani Treccani - Volume 60 (2003)

 

GUASTALLA, Giuseppe

Nacque a Firenze il 2 luglio 1867 da Claudio e Benedetta Todros in una famiglia di origine piemontese che si sarebbe trasferita a Roma nel 1870, all'indomani dell'annessione al Regno d'Italia. . . . . ( continua )

Come per l' Arch. Marcello Piacentini, è opportuno leggere, per non sminuire la professionalità e l' Arte di questo scultore, legandola " erroneamente " al Fascismo, la storia sul monumento al Gentili .

 

DEGNO DI ATTENZIONE STORICO ARTISTICA E' IL MONUMENTO DEDICATO AD

ALBERICO GENTILI