FIRENZE 1921

_Non entriamo nelle motivazioni dell' uno o dell'altro schieramento, ma è chiaro che è in corso una_ " Guerra Civile "
guerra civile che vedrà decine e centinaia di morti dall' una e dall' altra parte .
Tutto questo nell'assoluta indifferenza dei vari governi che si susseguirono dal 1919 al 1922, anno della Marcia su Roma, in cui emerse tutta l' organizzazione operativa e militarizzata dei Fasci Rivoluzionari prima e dei Fasci di Combattimento poi.
Equilibri Politici Giolittiani e di altri governi liberali, il cui unico pensiero era il " non fare " ma aspettare, fu infatti la causa del proliferare di questi gruppi sempre più organizzati ed attivi sul territorio per imporre scelte e comportamenti di sottomissione a danno di altri movimenti politici .

1° Marzo 1921



22 Luglio 1922



Ci fermiamo qui perché episodi di scontri e rappresaglie reciproche ce ne sono una infinità .
IL DENOMINATORE COMUNE DI QUESTE LOTTE E' IL PREDOMINIO POLITICO Lo scopo di questa rievocazione della cronaca dell' epoca è solo finalizzata a far comprendere al lettore che le lotte Politiche e Ideologiche presenti nel dibattito in corso tra opposte fazioni non è sempre basato sul dialogo, ma sfocia sovente in vere e proprie guerriglie urbane .
Tutto questo nella totale indifferenza dei vari Governi .

Un decennio rivoluzionario
La denuncia di Don Luigi Sturzo
Gli anni fra il 1915 e il 1925 furono per gli italiani il periodo più rivoluzionario della loro vita unitaria, con una successione di avvenimenti imprevisti e sconvolgenti, che ebbero origine dalla Grande guerra e investirono la vita pubblica e la vita privata, la società, lo Stato, la politica, la cultura, la Chiesa, la religione.
Partito popolare italiano, fondato nel 1919 per iniziativa del sacerdote siciliano Luigi Sturzo , con il proposito di attuare nello Stato nazionale una democrazia ispirata ai principi cristiani. La parabola del Partito popolare coincise con il periodo di crisi, agonia e morte del regime liberale: alla fine del 1926, il Partito popolare, con tutti gli altri partiti, fu sciolto per imposizione del regime fascista, che esaltava il cattolicesimo come religione ufficiale dello Stato italiano, ma vietava ai cattolici di svolgere una qualsiasi attività politica che non fosse entro le organizzazioni fasciste, confinando il clero e tutte le associazioni cattoliche alle attività religiose e assistenziali. Tre anni dopo la fine dello Stato liberale, la Santa Sede siglava con lo Stato fascista, un trattato e un Concordato che ponevano fine alla ‘questione romana

Le violenze del 1922 : Don Luigi Sturzo evidenziò come le azioni di forza del movimento fascista stessero distruggendo la vita democratica del Paese.
La lettera a Bonomi : Il 24 febbraio 1922, il fondatore del Partito Popolare Italiano descrisse un clima di intimidazione diffusa che colpiva le organizzazioni popolari .
La reazione politica : Sturzo si oppose fermamente a ogni compromesso con il fascismo, subendo crescenti pressioni politiche fino alle dimissioni da segretario nel luglio 1923 e al successivo esilio.
Per un maggiore approfondimento di questa tematica si guardi anche il seguente argomento riportato nella monumentale opera della Treccani dal titolo :
La Grande guerra e la rivoluzione fascista 

|