PARCHI_E_VIALI _DELLA_RIMEMBRANZADARIO LUPI
Sottosegretario di Stato alla Pubblica Istruzione
Giovanni Gentile Ministro alla Pubblica Istruzione Giovanni Gentile fu Ministro della Pubblica Istruzione dal 26 novembre 1922 al 27 giugno 1924 nel primo governo Mussolini , periodo in cui promosse la celebre riforma scolastica.
I Parchi e Viali della Rimembranza non rappresentano l'origine della politica nazionale di monumentalizzazione dei caduti della Grande Guerra, ma costituiscono lo sviluppo e l'estensione territoriale di un indirizzo commemorativo già maturato nei governi liberali precedenti al 31 ottobre 1922, data dell'insediamento del primo Governo Mussolini. Dalla documentazione che verrà esposta, in particolar modo la relazione del Ministro Luigi Facta datata 20 ottobre 1922 e dal successivo decreto emanato il 29 ottobre 1922, emerge, in maniera chiara ed evidente la volontà di promuovere una politica nazionale di commemorazione monumentale dei caduti, attraverso un dettagliato progetto topografico e descrizione dei luoghi da rendere “monumentali”, accompagnato da un impegno di spesa che è frutto di una elaborazione amministrativa e politica precedente alla crisi dell'ottobre 1922 ed evidenzia uno studio ed una discussione politica profonda e precedente al 31 ottobre 1922, data del giuramento del primo Governo Mussolini. Nei due mesi successivi, dal 31 ottobre 1922 al 27 dicembre 1922, Dario Lupi non farà altro che diffondere territorialmente la “monumentalizzazione” della “gloria dei caduti” , localizzata dal precedente governo liberale di Luigi Facta che monumentalizza i luoghi della guerra , che quindi sono vicini solo ad alcuni comuni e paesi limitrofi, Lupi invece monumentalizza le comunità italiane, in ogni comune e finanche piccolo paese d' Italia. Possiamo dire che tale operazione è stata una : “capillarizzazione della memoria dei caduti ”. L'estensione capillare della commemorazione dei caduti contribuì al nuovo Governo di presentarsi all'opinione pubblica come un esecutivo capace di tradurre rapidamente in iniziative concrete un indirizzo commemorativo già presente negli ultimi governi liberali. Tale capacità di trasformare un progetto in un'azione immediatamente visibile divenne uno degli elementi caratterizzanti dell'immagine che il fascismo cercò di costruire di sé nei primi anni di governo.
Riconoscimento e Commemorazione Caduti in Guerra 1915-1918
LA _DOCUMENTAZIONE _SUI _PARCHI _E _VIALI DELLA _RIMEMBRANZA Ritorniamo ora alla cronologia dei " Parchi e Viali della Rimembranza " esaminando le Circolari Ministeriali e le normative successive, cercando di comprendere alcune aggiunte e/o letture successive .
Attenzione alle due date sopra riportate, esse sono fondamentali per comprendere il perché, o meglio i tanti perché che ne conseguiranno.
LETTERA CIRCOLARE AI REGI PROVVEDITORI AGLI STUDI (27 dicembre 1922)
Questo Ministero ha stabilito che le scolaresche d'Italia si facciano iniziatrici dell'attuazione di una idea nobilissima e pietosa : quella di creare in ogni città, in ogni paese, in ogni borgata, la Strada o il Parco della Rimembranza. Per ogni caduto nella grande guerra, dovrà essere piantato un albero; gli alberi varieranno a seconda della regione, del clima, dell' altitudine. Mentre questo Sottosegretariato si appresta a preparare e a impartire tutte le particolari istruzioni, che varranno a tradurre sollecitamente in pratica la patriottica idea, si fa invito alla S. V. ILL.ma perché voglia frattanto eccitare il corpo insegnante di tutte le scuole comprese nella giurisdizione di codesto R. Provveditorato a costituire i Comitati esecutivi, nei quali sarà opportuno sia incluso un rappresentante della locale Amministrazione municipale, per la indispensabile collaborazione dei Comuni nella nobilissima impresa. Il Comitato dovrà per primo esso formare l'Elenco dei caduti, attingendo le relative notizie dal Comune o dal Distretto militare; stabilito il numero degli alberi che si dovranno piantare, sarà opportuno che si faccia deliberare dall' autorità municipale in quale località la piantagione dovrà essere fatta. La strada o il parco dovrà comprendere non meno di venti alberi; onde la necessità di procedere a raggruppamenti tra quelle località vicine, che, per sè stanti, non raggiungessero il numero sopra indicato. Mi riserbo di comunicare al più presto norme e istruzioni particolareggiate, dopo che avrò preso gli opportuni accordi col Ministero dell'Agricoltura, che dovrà fornire a tempo debito le piante ad ogni Comitato. Chiedo alla S. V. Ill.ma di voler precisare a questo Ministero la sua preziosa collaborazione, perché la idea patriottica e pietosa di oggi sia al più presto possibile un fatto compiuto. Sarò grato di quanto Ella sarà per comunicarmi al riguardo, così come di ogni proposta che venga a facilitare il raggiungimento dello scopo che mi sono prefisso. f. to LUPI. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE (Estratto dal « Bollettino Ufficiale » N. 52, del 28 dicembre 1922).
Che cosa aggiunge Lupi rispetto al Decreto Facta La differenza non è tanto nell'idea di onorare i caduti, quanto nel meccanismo di attuazione. Facta parla di:
Lupi introduce invece:
È un cambiamento di scala e di struttura amministrativa. Il passaggio decisivo La frase che si può considerare decisiva è questa: «…creare in ogni città, in ogni paese, in ogni borgata, la Strada o il Parco della Rimembranza. Per ogni caduto nella grande guerra, dovrà essere piantato un albero.» Qui non siamo più davanti alla monumentalizzazione di alcuni luoghi simbolici della guerra. Siamo davanti alla territorializzazione integrale della memoria. Ogni comunità deve avere il proprio luogo commemorativo. Ogni caduto deve avere un segno individuale.
Non è solo un ricordo formale di date, ma di eventi Storici e Giuridici, infatti, la data del 27 Dicembre 1922, che segna l'inizio della Storia dei Parchi e Viali della Rimembranza è la data di una " Circolare Ministeriale " a cui farà seguito un' altra Circolare Ministeriale datata 13 Febbraio 1923, riportata a lato, ma si tratta sempre e solamente di Circolari Ministeriali. Questo lavoro iniziale, fatto con circolari Ministeriali, proseguirà negli anni successivi e sarà gestito dalle scuole in primis, ma si tramuterà in Legge vera e propria il 21 Marzo 1926, diventando da questo momento appannaggio del Governo e soprattutto propaganda Politica . 21 Marzo 1926
La data del 21 Marzo 1926 invece, segna il passaggio da " Indirizzo " a " Norma Giuridica " vera e propria, quindi con tutte le conseguenze che essa comporta . Pertanto l' equiparazione fra vittime di guerra, soldati regolari beninteso, e le vittime fasciste, diventa norma giuridica a tutti gli effetti. Le motivazioni dell'equiparazione non vengono più riportate ma sono quelle che sono sottolineate di colore giallo nella Circolare del 13 Febbraio 1923 : ". . e poiché la fede che condusse al sacrificio i martiri del Fascismo è la fede stessa che circonfuse di gloria l' olocausto santo dei caduti in guerra, dispongo che alla memoria delle vittime fasciste siano decretati alberi votivi . . . . ". Altro punto fondamentale da un punto di vista giuridico contenuto in tale Legge n. 559 è la equiparazione dei Viali e Parchi della Rimembranza a " Monumenti Pubblici " . Quest' ultimo contenuto nonostante la Norma Giuridica sia ancora vigente in quanto mai abrogata, né può considerarsi " automaticamente abrogata " per i cambiamenti istituzionali avvenuti nel dopoguerra, ha portato in maniera illegale al disfacimento e/o abbandono di tali luoghi .
Se la legge del 1926 non è mai stata formalmente abrogata , allora nemmeno la dichiarazione che i Viali e i Parchi della Rimembranza sono "pubblici monumenti" è mai stata revocata . In altre parole, il riconoscimento giuridico del carattere monumentale dei Parchi e dei Viali della Rimembranza continua a costituire un importante precedente storico-giuridico. Diverso è il riferimento alle "vittime fasciste" , che appartiene al contesto politico del 1926 e non trova alcuna applicazione nell'ordinamento repubblicano. IL valore monumentale dei Parchi della Rimembranza è autonomo rispetto alla successiva strumentalizzazione politica operata dal regime fascista, DA ATTENZIONARE GIURIDICAMENTE se l'eliminazione del Parco della Rimembranza di Castel San Giorgio Capoluogo è stata una operazione amministrativa condotta in violazione di norma giuridica ancora efficace .
La circolare del 13 febbraio 1923 segna un passaggio significativo rispetto alle precedenti direttive. Per la prima volta il progetto dei Parchi della Rimembranza non è più destinato esclusivamente ai caduti della Grande Guerra, ma viene esteso anche ai «martiri del Fascismo». Attraverso l'affermazione secondo cui «la fede che condusse al sacrificio i martiri del Fascismo è la fede stessa che circonfuse di gloria l'olocausto santo dei caduti in guerra». Dario Lupi opera una deliberata assimilazione simbolica tra le due categorie di caduti. In questo modo il sacrificio dei fascisti uccisi durante gli scontri politici del dopoguerra viene inserito nella medesima narrazione patriottica riservata ai caduti del conflitto mondiale, conferendo loro analoga dignità morale e civile. Tale scelta può essere interpretata come il tentativo del nuovo Governo di costruire, fin dai primi mesi di attività, una memoria pubblica unitaria nella quale il sacrificio dei militanti fascisti venisse presentato come prosecuzione ideale del sacrificio compiuto dai soldati nella Grande Guerra. In questa prospettiva, la commemorazione assumeva anche una funzione di legittimazione politica del nuovo potere, inserendo i «martiri del Fascismo» nella tradizione patriottica nazionale già consolidata nel primo dopoguerra. Chi sono "Le Vittime Fasciste " indicate nella Circolare 1923 prima e nella Norma 1926 dopo ?
Tra il 29 ottobre 1922 (decreto Facta) e il 13 febbraio 1923 (circolare Lupi) si osserva un'evoluzione molto precisa:
Questa scansione cronologica è documentata e mostra che l'introduzione delle vittime fasciste non è originaria del progetto , ma costituisce un'evoluzione successiva, avvenuta alcuni mesi dopo l'insediamento del Governo Mussolini.
LE NORME MINISTERIALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Si riportano in originale le indicazioni Ministeriali dettagliate per la realizzazione di questi Parchi e Viali
Emanazione successiva di Norme Dettagliate Normativa R.D.L. n. 2747 del 9 Dicembre 1923
Art. 7 - SPILLA PREDISPOSTA PER LA GUARDIA D' ONORE
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