_______ IL NAVICORDO

San Giorgio Storia

 

Castel San Giorgio

Parchi e Viali della Rimembranza

di Rocco Amendola e Gaetano Izzo

Ormai siamo alla fine di questo percorso quasi obbligato, che si è reso " necessario " per poter comprendere meglio questo delicato argomento storico.

E' l' ultimo sforzo !

Nelle poche righe sotto riportate c'è l' estrema sintesi di questa ultima parte che scenderà nei dettagli di questa storia .

Fu una " Battaglia " durante e dopo la " Prima Guerra Mondiale " , uno scontro feroce fra due opposte " fazioni ", correva allora l' anno 1918 e in Italia, in particolar modo a Firenze, nasceva il " sentimento della Glorificazione dei Caduti in Guerra " .

Estratto dal Discorso Originale di Annunziata Barba 3 Maggio 1923

Come si vede da questo estratto del Discorso inaugurale del Parco della Rimembranza di Lanzara - Casal Nuovo, discorso che troverete in maniera integrale nel relativo capitolo sui parchi a Castel San Giorgio, emerge una " violenta spaccatura " nella società civile.

Con la frase "Ignominiose lotte di parte" , la Maestra Annunziata sintetizza il drammatico clima di divisione che attraversava l'Italia negli anni successivi alla Prima guerra mondiale. Non sembra riferirsi soltanto ai contrasti politici sfociati, in molti casi, anche in violenze e scontri di piazza, ma soprattutto alla contrapposizione ideologica che finì per prevalere sul sentimento di unità nazionale maturato durante il conflitto.

Una contrapposizione che, agli occhi della Maestra, rischiava di umiliare il valore della Vittoria e di oscurare il sacrificio dei Caduti, subordinandolo alle rivalità tra le diverse fazioni politiche.

IL Fascismo era ancòra nella sua forma " embrionale " e di lì a poco sarebbe " esploso " come alternativa all' immobilismo e al logorante e " sterile dibattito politico " che già aveva logorato gli animi tra " interventisti " e " neutralisti " nel 1914 .

Gli Uomi al Potere con Mano Ferrea Preparano i Nuovi Destini d' Italia

E' sempre un estratto del discorso di Annunziata Barba, in cui è ormai chiaro che questa situazione di stallo, di immobilismo sterile, quasi una sorta di oblìo profondo, che si è protratta per troppo tempo nel dopoguerra, sta per essere superata, auspicata, da " Uomini al Potere con Mano Ferrea " .

Fu così, che dopo il 28 Ottobre 1922 giorno della marcia su Roma, Mussolini fu chiamato dal Re Vittorio Emanuele III il 30 Ottobre 1922 a prendere la carica di Presidente del Consiglio . Diventato " Partito di Governo " il Fascismo interverrà fattivamente ed in maniera incisiva, utilizzando " le nobili e sincere idee di alcuni " trasformandole sempre più in attività propagandistiche, incentrate sull'idealizzazione della morte come eroico sacrificio per la Patria.

( Si tenga presente il contesto Storico Europeo dei Nazionalismi )

IL 27 Dicembre 1922, il sottosegretario alla pubblica istruzione Dario Lupi promosse un'iniziativa per la realizzazione di parchi e viali della rimembranza al fine di educare i giovani di ogni città, paese e borgata al ricordo e al rispetto dei caduti.

A dire il vero però già nel periodo d' oro della loro realizzazione, 1922, ci furono diversi casi di assalti e danneggiamenti a tali siti, anche appena realizzati .

E' QUESTO IL MOMENTO STORICO DEL CAMBIAMENTO

È questo il momento storico del cambiamento.

Il Ministro Dario Lupi comprese come il profondo sentimento di riconoscenza verso i Caduti potesse essere tradotto in un grande rito civile collettivo e affidò alla Scuola il compito di renderlo patrimonio delle nuove generazioni.

I Parchi e i Viali della Rimembranza nacquero così come luoghi di memoria nazionale e di educazione civica.

Negli anni successivi, tuttavia, quel patrimonio simbolico sarebbe stato progressivamente assorbito e reinterpretato dal regime fascista, che ne colse l'enorme forza comunicativa trasformandolo anche in uno strumento di consenso politico.

L'albero della Rimembranza, nato come simbolo di memoria e di riconoscenza verso il sacrificio dei Caduti, venne così inserito in una narrazione sempre più funzionale alla rappresentazione ideologica dello Stato.

Nel dopoguerra, un pò per la voglia di " ripudiare il Fascismo " e tutte le sofferenze che esso produsse, un pò per la Legge Scelba , entrata in vigore nel 1952, legge con cui si bandiva definitivamente dalla scena politica il " Fascismo ", tali luoghi furono progressivamente abbandonati o ampiamente rimaneggiati, sicché, in alcuni casi, se ne perse addirittura la memoria.

E' questo il caso del 2° Parco della Rimembranza di Castel San Giorgio, dimenticato da tutti e frettolosamente cancellato nell' immediato dopoguerra .

Quegli uomini, di cui oggi, ormai, si sono cancellati anche i nomi sulle loro lapidi del " Ricordo " morirono invano, morirono " in obbedienza ad ordini superiori " in due guerre combattute per l' Italia e gli italiani .

 

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