_______ IL NAVICORDO

San Giorgio Storia

 

Castel San Giorgio

Parchi e Viali della Rimembranza

di Rocco Amendola e Gaetano Izzo

Grazie per la tua scelta ! . . . . Allora partiamo dall' inizio !

PROLOGO

Adesso ti sveleremo subito a chi appartiene quella ettera pubblicata parzialmente nella pagina iniziale, La storia completa la troverete nel capitolo dedicato al Milite Ignoto e l' Altare della Patria che troverai più avanti .

ANTONIO BERGAMAS - FIGLIO DI MARIA BERGAMAS

MARIA BERGAMAS E LA BARA DEL MILITE IGNOTO

MONDADORI EDITORE

La lettera di Antonio Bergamas figlio di Maria Bergamas la " Mamma " del Milite Ignoto è pubblicata da Mondadori nel libro di Aldo Cazzullo .

“”“ Domani partirò per chissà dove, quasi certo per andare alla morte. Quando tu riceverai questa mia, io non ci sarò più. Forse tu non comprenderai questo, non potrai capire come non essendo io costretto sia andato a morire sui campi di battaglia… Perdonami dell'immenso dolore ch'io ti reco e di quello ch'io reco al padre mio e a mia sorella, ma, credilo, mi riesce le mille volte più dolce il morire in faccia al mio paese natale, al mare nostro, per la Patria mia naturale, che il morire laggiù nei campi ghiacciati della Galizia o in quelli sassosi della Serbia, per una Patria che non era la mia e che io odiavo. Addio mia mamma amata, addio mia sorella cara, addio padre mio. Se muoio, muoio coi vostri nomi amatissimi sulle labbra, davanti al nostro Carso selvaggio “””

Sì ! . . . . carissimo amico navigatore , qui nessuno vuole " Stravolgere i Fatti " , o con le parole più tecniche degli Storici moderni, fare un " Revisionismo Storico del Fascismo ".

Si vuole solo " recuperare la Memoria Storica su questi Monumenti Commemorativi " che narrano del come e del dove sono morti in guerra nostri concittadini , ovvero soldati che hanno dovuto obbedire ad ordini superiori, senza possibilità di appello .

Capire la Storia, recuperare il " Ricordo della Memoria Perduta " di questi uomini morti in battaglia, non significa condividerne le cause, non significa condividere le scelte di chi ha impartito quegli ordini, non significa condividere le scelte politiche, significa soltanto avere rispetto per chi non c'è più,

di impegnarsi per il futuro affinché ciò non accada mai più .

Rinfrescare il ricordo mediante analisi di documenti storici facilmente riscontrabili, documenti, articoli di giornale, ecc. tutto questo sarà riportato in questo lavoro per renderti più agevole la lettura e la " verifica storica " di quello che leggerai .

Prima di proseguire occorre fare un' attenta riflessione su alcuni " concetti " esternati nella " Storiografia Moderna " dei monumenti e di tutto ciò che riguarda il " Ricordo " dei caduti in guerra .

Che significato " Storico " possono avere questi termini :

Perché è stato aggiunto a queste " Arti " il complemento di specificazione

Allora utilizzando lo stesso principio logico, per i detrattori dei Borboni, cioè coloro che criticano, denigrano o parlano male di questi regnanti dell' Italia Meridionale dovrebbero anch' essi dire :

( esaminiamo solo per brevità il periodo di Ferdinando IV di Borbone )

Architetto Luigi Vanvitelli : Architetto del regime Borbonico ?

Perché da " Architetto professionista " ha realizzato opere commissionate dai Borboni ?

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Pittore Jacob Philipp Hackert : Pittore del regime Borbonico ?

 

Perché da " Pittore professionista " ha realizzato opere commissionate dai Borboni ?

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Musicista Franz Joseph Haydn : Musicista del regime Borbonico ?

Franz Joseph Haydn : Su commissione del re (tramite l'ambasciatore austriaco), Haydn compose nel 1786-1787 i Cinque Concerti per due lire organizzate . Visto l'entusiasmo di Ferdinando, scrisse in seguito anche otto Notturni sempre per lo stesso strumento.

Ecc. ecc. . . . in tutti gli altri campi, dalla letteratura alla poesia e così via .

( Nota Di Redazione )

Ferdinando IV di Borbone fu un grande appassionato di musica e suonatore di " Lira Organizzata ". La sua corte fu un vivace centro culturale che attirò numerosi compositori e virtuosi dell'epoca

Lira Organizzata suonata da Ferdinando IV

Tradotto in maniera ancora più comprensibile : è giusto ridurre o limitare le arti associandole a categorie, ideologie o pregiudizi politici , sminuendo in tal modo il " Lavoro " degli Artisti che le hanno prodotte ?

Siccome qualcuno a questo punto potrebbe " obiettare " : ma non si può parlare di " Regime Borbonico " ed equipararlo al " Regime Fascista " ;

bene !, allora occorre chiarire il concetto di " Regime "

Quel _complemento di specificazione :_" Del Regime " ; applicato ad opere destinate alla " memoria dei caduti " ha prodotto nel dopoguerra, durante il lavoro di " bonifica politica " ben noto alla storiografia come " defasticizzazione dei simboli e dei contenuti " anche la cancellazione di tale ricordo dei defunti, il cui contenuto, così come per quello visto in precedenza per le " Arti " non può dipendere assolutamente da ideologie e pregiudizi politici.

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A Sx Parco negli anni '20 _____ a DX Parco negli anni '50

( negli anni '50 viene eliminata la recinzione che preserva il luogo della memoria )

Stesso Parco negli anni '70

( la sacralità di un suolo diventa asfalto e parcheggio auto - cancellato un simbolo )

In violazione di Leggi mai abrogate ma soprattutto di rispetto dei concittadini caduti

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Monumento ai caduti in guerra nella sua posizione originale davanti alla Casa Comunale

( Posizionato davanti al Comune che rappresenta il Simbolo dell' intera comunità )

IL Monumento ed il suo significato simbolico, ci limitiamo a questa sola considerazione, viene spostato ( in tempi recenti (da ?) ) , ma sarebbe meglio dire " Sepolto ", insieme al suo simbolismo del " Regime ", nel Cimitero Comunale, spogliandolo in tal modo della sua valenza commemorativa che èvoca, purtroppo in alcuni ambienti, antichi fantasmi .

I nomi scritti su quel monumento erano i nomi dei nostri genitori, dei nostri fratelli, dei nostri zii, dei nostri nonni, che hanno dato tutto quello che avevano, finanche la vita.

All gave some, some gave All

Tutti diedero qualcosa, alcuni diedero Tutto

( medaglia celebrativa inglese del ricordo dei caduti in guerra )

IL loro sacrificio è avvenuto in rappresentanza di tutti, dell'intera comunità Sangiorgese e con quel Monumento essi continuavano a vivere e ad essere presenti nella vita di Castel San Giorgio, proprio nel luogo simbolo di Castel San Giorgio : la Casa Comunale, casa dei cittadini della comunità.

Senza nemmeno scomodare autorevoli pubblicazioni a riguardo, cercatela sul web, la differenza tra Lapide e Monumento .

La differenza fondamentale risiede nell'intento : il monumento celebra la grandezza, proiettandosi nel futuro per ispirare ammirazione. La lapide orienta lo sguardo al passato e verso l'interno, creando uno spazio intimo di lutto, riflessione e guarigione dal dolore .

Ebbene è proprio l' ammirazione per questi uomini e del loro sacrificio che sono venuti meno questi princìpi, nel momento in cui si è voluto seppellire il monumento nel Cimitero Comunale .

Cimitero comunale di Castel San Giorgio e Monumento ai Caduti

 

Le commemorazioni del loro sacrificio avviene nel " Cimitero " . . . La Città dei Morti

Questi " Uomini ", che hanno " dato la loro vita " per la Nazione, meriterebbero un maggior rispetto ed un " ricordo perenne ", fuori dalla cità dei morti, al centro della casa " comune " a testimonianza che " il loro sacrificio " è " ancora vivo " nei nostri cuori e non può essere sepolto, perché " morto ", nel cimitero," città dei morti ".

Commemorazione davanti al Vecchio Monumento ai Caduti

 

Planimetria parziale di Castel San Giorgio

Non si può nascondere che nel dopoguerra quella frase : " in nome di Tutti " ; causava disagio nelle ideologie e/o pregiudizi politici in alcuni, pertanto chi non si riconosceva nell' aggettivo " Tutti " ha ritenuto opportuno seppellire " Tutto questo Disagio " nel Cimitero Comunale, lontano dalla " Casa di Tutti " .

Si ricorda a chi, in maniera del tutto legittima, ha ritenuto, ritiene, e riterrà di non condividere molte scelte politiche del XIX Secolo che è libero di farlo, però bisogna ricordare che anche molti di questi nostri concittadini morti in guerra probabilmente non condividevano tali scelte .

Si legga la Storia del Monumento ai Caduti di Bracigliano per comprendere meglio questa vicenda del Monumento ai Caduti di Castel San Giorgio, intrisa di pregiudizi e priva di cultura, di conoscenze storiche e di buon senso .

Castel San Giorgio è un esempio isolato oppure no ?

Verificate nel link sottostante e non dimenticate di leggere la Storia dell' Altare della Patria

Teniamo sempre a mente questa lettera di un soldato di cui scopriremo il suo nome alla fine di questa pubblicazione .

In una lettera del 27 giugno 1915 si può leggere : "Domani partirò chissà per dove, quasi certo per andare alla morte. Quando tu riceverai questa mia, io non sarò più. […] Addio mia mamma amata, addio mia sorella cara, addio padre mio, se muoio, muoio coi vostri nomi amatissimi sulle labbra davanti al nostro Carso selvaggio, cecando di indovinare se non lo rivedrò il vostro mare, e cercando di rievocare i vostri volti venerati e tanto amati."

Le Fucilazioni dei Traditori

Alcuni di essi sono morti per fucilazione in base alle Leggi di Guerra vigenti, manifestando il loro rifiuto a combattere, altri hanno dovuto accettare una " speranza di vita combattendo " eseguendo cioè gli ordini ricevuti .

Qui non stiamo commentando o cercando di capire chi avesse torto o ragione, ma stiamo solo cercando di " mantenere in vita " la memoria di chi non c'è più, di chi non ha potuto manifestare il proprio dissenso, di chi ormai è finito nell' oblìo dell'indifferenza e soprattutto di consegnare alle future generazioni un messaggio che sia foriero di Pace e non di Guerra .

 

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