_______ IL NAVICORDO

San Giorgio Storia

 

Castel San Giorgio

Parchi e Viali della Rimembranza

di Rocco Amendola e Gaetano Izzo

IL COLONIALISMO DOPO IL CONGRESSO DI BERLINO

DEL 1884 - 1885

LA _CANNIBALIZZAZIONE _DELL' AFRICA

Un'immagine del primo Congresso Berlino del 1878

(Hulton Archive/Getty Images)

Anno 1878

Quando l'Europa rubò l'Africa

In poco più di trent'anni, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, un intero continente fu occupato, diviso e saccheggiato

Nei tre mesi successivi lavorarono per trovare un accordo su come suddividersi il continente africano senza farsi la guerra.

Per farlo dovevano capire cosa apparteneva a chi. Dovevano stabilire se bastava dire che volevano una certa area, o se occorreva trovarsi vicino a una regione per reclamarla; se dovevano piantare una bandiera fisica, o uccidere ogni gruppo etnico dissidente che si mettesse sulla loro strada, prima di considerarla veramente loro.

Questo modo di procedere non andava bene a tutti, alcuni preferivano un approccio più rilassato alla conquista delle popolazioni indigene.

Ma una cosa su cui la maggioranza concordava era il proprio diritto naturale di esplorare la regione e prendere quello che volevano. Oppure, come disse elegantemente l'illustre accademico John Westlake:


La penetrazione della razza bianca non può essere fermata dove ci sono terre da coltivare, minerali da estrarre, commerci da sviluppare, sport da praticare, curiosità da soddisfare.

Se un fanatico ammiratore della vita selvaggia sostenesse che i bianchi devono essere tenuti fuori, giungerebbe alla stessa conclusione per un'altra via, giacché per tenerli fuori sarebbe necessario un governo locale.

Di conseguenza, il diritto internazionale deve trattare i nativi come non civilizzati.

Esso regolamenta, per il reciproco vantaggio degli stati civilizzati, le istanze di questi ultimi per la sovranità sulla regione e lascia il trattamento dei nativi alla coscienza dello stato a cui viene assegnata la sovranità.

PRIMO CONGRESSO DI BERLINO

1878

 

Il  Congresso di Berlino  ebbe luogo nella capitale tedesca nei giorni che andarono dal 13 giugno al 13 luglio dell'anno 1878, presso il Palazzo della Cancelleria nella Wilhelmstraße, una delle vie dello shopping più famose della Germania.  Durò un intero mese , tra numerose riunioni di commissioni, feste e banchetti e dopo venti sessioni plenarie.

Congresso di Berlino: il primo giorno

Il primo giorno  il Cancelliere tedesco Otto von Bismarck venne eletto Presidente del Congresso su proposta del delegato austriaco Gyula Andrà¡ssy. A promuoverlo fu l'Austria, che lo propose alle altre  potenze europee  con lo scopo di rettificare il Trattato di Pace di Santo Stefano con cui la Russia, dopo aver sconfitto la Turchia nella Guerra russo-turca del 1877-1978, aveva accresciuto il proprio potere nei Balcani.

La divisione dei territori

La destinazione dei territori turchi alle nazioni europee stabilita in precedenza con il  Trattato di Pace di Santo Stefano  fu dunque rettificata con il Congresso di Berlino e i successi russi vennero ridimensionati: Romania, Serbia, Montenegro e Bulgaria restarono indipendenti, la Bosnia-Erzegovina venne affidata all'Austria, Cipro passò nelle mani della Gran Bretagna e la Russia dovette accontentarsi della Bessarabia.

Questi nuovi negoziati furono poco graditi ai russi e incrinarono le relazioni tra i membri della Lega dei tre imperatori, l'accordo politico siglato nel 1873 tra Germania, Austria-Ungheria e Russia.

Altro episodio spartiacque fu la Conferenza di Berlino del 1884-1885, anche detta  Conferenza dell'Africa Occidentale  o Conferenza sul Congo.

La Conferenza di Berlino fu voluta dalla Germania  per organizzare in modo regolamentato le numerose iniziative europee nella zona.

Bismark invitò Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna e Stati Uniti con l'ipotetico scopo di tracciare le linee per regolare il commercio europeo nel centro-ovest africano, nell'area dei fiumi Congo e Niger.

L'intenzione iniziale, però, sfociò presto in un bisogno di consolidamento delle sfere di influenza che portò le potenze europee a proclamare propri possedimenti all'interno del territorio occupato. Negli atti ufficiali, infatti,  Bismark  si limitò a sancire un insieme di regole commerciali e umanitarie, alludendo alla colonizzazione solo in relazione alla zona costiera.

La corsa all'Africa: l'Africa Orientale Tedesca

Nei fatti, invece, dominò la regola per cui una potenza con possedimenti sulla costa aveva il diritto all'entroterra limitrofo. La Germania ottenne così il Camerun e un protettorato su quella che poi divenne l' Africa Orientale Tedesca .

Le altre nazioni, specialmente Francia e Gran Bretagna, lottarono per la conquista di nuovi spazi del continente africano. Ciò portò alla cosiddetta “ corsa all'Africa "  , nota in inglese con il termine   scramble for Africa , un proliferare di  rivendicazioni degli stati europei sulla terra africana , una vera e propria  spartizione dell'Africa durata dal 1880 alla Prima Guerra Mondiale .

All'interno di questo quadro storico l'Italia non giocò un ruolo importante. Già  prima del Congresso di Berlino la nostra nazione aveva sperato di ottenere l'annessione del Trentino con l'occupazione austriaca della Bosnia. Ciò però non avvenne e lo stato italiano tornò a casa senza risultati, finchè nel 1882 si legò a Bismark con la  Triplice Alleanza , il patto militare stipulato a Vienna tra Regno d'Italia, Germania e Austria per contrastare soprattutto l'avanzata francese.

L'Europa dopo il Congresso di Berlino cambiò  e portò a quella corsa all'Africa e quell'inasprirsi dei rapporti tra le grandi potenze che furono tra le cause dello scoppio del Primo Conflitto Mondiale.

 

COLONIALISMO IN AFRICA DOPO IL CONGRESSO DI BERLINO DEL 1884 - 1885

Come si evince dalla trattazione sopra esposta, la " Piaga " del " Colonialismo " in Africa ha origini ben circoscritte e legate alle ambizioni espansionistiche Tedesche - Francesi - Inglesi .

L' ITALIA _COLONIALE

1882

Ricordiamoci che Mussolini nascerà solo il 29 Luglio 1883

Perché ci interessa l' Italia Coloniale, che nesso esiste con " IL Ricordo dei Caduti "

RISPOSTA

Perchè è proprio in Cirenaica, Colonia Italiana dal 1911 che verrà costruito il primo monumento ai caduti in guerra .

L' Italia entrerà in Africa in maniera non cruenta nel 1882 , acquistando un pezzo di terra nel cosiddetto Corno d' Africa : la Baia di Assab .

La baia di Assab fu venduta all' Italia dalla Società di Navigazione Rubattino, che la deteneva fin dal 10 marzo 1870.

il Canale di Suez fu ultimato e reso ufficialmente navigabile il 17 novembre 1869

Probabilmente la Società Rubattino con l' apertura del Canale di Suez non aveva più interessi su questi territori, che erano in realtà un approdo per il rifornimento di carbone per le navi a vapore con destinazione " Le Indie ".

Una sorta di un moderno distributore di carburante su un' autostrada del mare.

BAIA DI ASSAB NEL 1889

LA _CONQUISTA_ DELLA_ CIRENAICA _E_ TRIPOLITANIA

 

 

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